Coronavirus, in Puglia è boom di casi: positivi i parenti delle persone tornate dal Nord. Agitazione anche a Messina

Il Coronavirus sta iniziando a far male anche nel Sud Italia. Crescono i contagi in tutte le regioni, e soprattutto in quelle che- come la Puglia, ma anche la Sicilia- hanno registrato dei rientri dal Nord

Boom di contagi nel Sud Italia. Il Coronavirus sta arrivando anche nelle regioni che hanno un sistema sanitario più debole rispetto al Nord. I contagi accertati, dapprima pochi e isolati, stanno aumentando di giorno in giorno, insieme ai casi di quanti vengono sorpresi a non rispettare l’obbligo di rimanere in casa. Sono ancora in troppi ad aggirarsi per le strade dei centri abitati, come se nulla fosse, e i Governatori di Sicilia e Campania hanno chiesto e ottenuto l’aiuto dell’Esercito.

Boom di contagi da Coronavirus in Puglia, parla il Dott. Gioacchino Angarano: “Molti dei contagiati hanno parenti che sono tornati da Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna”

La fuga di notizie che ha scatenato delle partenze di massa verso il Sud ha certamente avuto il suo impatto e in questo senso fa notizia quello che sta accadendo in Puglia: circa il 15% delle persone che sono tornate dal Nord al loro arrivo hanno mostrato di avere sintomi influenzali. Fatto sta che ora i ricoveri di persone contagiate crescono in tutta la regione e che diversi pazienti sarebbero genitori di figli rientrati dal Nord Italia nei giorni scorsi.

La mappa del contagio si allarga e il Coronavirus inizia a toccare le regioni del Sud Italia. Parliamo di regioni che fino a ora avevano conosciuto contagi molto limitati e che ora, invece, assistono a una moltiplicazione giornaliera dei casi conclamati.

Fa scalpore, in queste ore, soprattutto il caso della Puglia: molti dei ricoverati sarebbero stati contagiati da parenti che sono appunto tornati dalle zone più critiche. Nonostante ciò i rientri non si arrestano. Soltanto due giorni fa, come racconta la Repubblica, sono state 907 le autocertificazioni inviate alla Regione Puglia da persone che sono tornate dal Nord Italia.

È stato Gioacchino Angarano, Direttore del reparto di Malattie Infettive del Policlinico di Bari, a dichiarare in diverse interviste che molte delle persone ricoverate nel suo reparto perché positive al Covid-19 hanno figli che sono tornati in Puglia partendo da Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.

A nulla sono valse neppure le raccomandazioni di Michele Emiliano, il Governatore della Regione Puglia, e del sindaco di Bari Antonio Decaro: entrambi avevano invitato i pugliesi che si trovavano al Nord a non rientrare per evitare una valanga di contagi.

Boom di contagi da Coronavirus in Puglia, il caso degli “sciatori” di Messina

La situazione è seria anche nel resto del Sud. Riportiamo un caso che da qualche giorno sta suscitando molto scalpore sui social: la vicenda delle 116 persone che sarebbero tornate a Messina dopo una vacanza a Madonna di Campiglio. A queste si devono aggiungere altre 19 persone che si trovavano in Valle d’Aosta, per un totale di 135 persone. Pare che alcune di queste persone, tra cui- come riporta Strettoweb– ci sarebbero imprenditori e anche qualche medico, non abbiano denunciato il loro ritorno dalle zone a rischio.

Fosse dipeso da me avrei divulgato i nomi, non per mettere alla gogna queste persone, ma perché da quello che sta emergendo questa gente ha proseguito a svolgere normali attività. La questione che mi preoccupa è che c’è il tentativo di minimizzare e quasi deviare il percorso che dovrebbe essere indirizzato a tutelare chi è entrato in contatto con loro”, ha detto il sindaco Cateno De Luca.

La città, che fino a ora era riuscita a contenere il dilagare dell’epidemia, è ora a rischio. La sponda siciliana dello Stretto teme anche per le sue strutture ospedaliere: come spiega LetteraEmme, al Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” la positività di un anziano paziente ha portato alla scoperta di altri 7 casi di positività al Covid-9 (si tratta di 6 persone che fanno parte dello staff medico e di un paziente).

Maria Mento