Appello per una task force di medici, oltre 7200 risposte: “Un atto di amore e orgoglio”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:02

risposte record all'appello per una task force di medici volontariIl grande cuore dei medici: in più di 7200 hanno risposto all’appello per la creazione di una task force in supporto degli ospedali in maggior difficoltà a causa dell’epidemia di coronavirus

“Un atto di amore e di orgoglio”. Sono le parole usate dal ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia per descrivere l’incredibile reazione dei medici di fronte all’appello per la creazione di una task force in supporto agli ospedali maggiormente in difficoltà a causa dell’altissimo numero di pazienti positivi al coronavirus. Una task force che dovrebbe essere formata da 300 medici ma al cui appello hanno risposto un numero impressionante di professionisti: basti pensare che alle 19:30 se ne contavano 7220, concreta testimonianza del grande cuore dei medici italiani. Tanto che Boccia, dopo aver confermato il superamento delle 7200 richieste, ha dichiarato: “E’ un atto di amore e orgoglio. Siamo stati travolti. C’e’ gente che viene da tutta Italia e di tutte le eta’, che hanno deciso di andare al fronte perche’ questo e’ un fronte”.

La reazione del premier Conte

Poche ore prima anche il premier Conte era intervenuto con un messaggio su Facebook dichiarando: “Ieri abbiamo lanciato un appello straordinario per creare una task force di 300 medici che possano operare nelle strutture sanitarie regionali, rafforzando l’azione di chi in queste ore è esposto in prima linea a combattere contro il Covid-19. Sono già oltre 3.500 i medici che hanno risposto all’appello, un numero che sta crescendo di ora in ora”. Ed in effetti il numero è più che raddoppiato nel corso del pomeriggio: “Un forte segnale di solidarietà e di spirito di servizio che testimonia ancora una volta il coraggio straordinario della comunità nazionale. In un momento così difficile, questa è l’ennesima risposta generosa di cui tutti noi italiani possiamo andare fieri, grazie a tutti, eroi in camice bianco”.

Le parole del governatore Fontana e dell’assessore Gallera

Anche il governatore della regione Lombardia Attilio Fontana e l’assesore al Welfare Giulio Gallera hanno voluto ringraziare pubblicamente i numerosi volontari che hanno aderito all’appello: “Ci auguriamo che i loro profili specialistici corrispondano alle professionalità per le quali la Lombardia è attualmente in sofferenza e che possano entrare presto nella grande squadra del nostro sistema sanitario che, da 31 giorni, sta facendo sforzi incredibili per combattere il coronavirus. Siamo pronti ad accogliere a braccia aperte ogni gesto di vicinanza al popolo lombardo. Abbiamo necessità di particolari figure professionali che, grazie al loro preziosissimo contributo, possano aiutare concretamente i nostri medici in prima linea dal 20 febbraio soprattutto nei presidi sempre più sotto stress. Un’altra dimostrazione di quanto sia grande il cuore dell’Italia che sa rispondere e reagire nel momento del bisogno”.

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