Coronavirus, il calvario dell’ex cestista Malaventura: “Non ero mai stato così male”

il racconto del ricovero in terapia intensivaHa trascorso cinque giorni in terapia intensiva a causa della polmonite provocata dal coronavirus. Malaventura racconta quello che ha provato

Ha trascorso probabilmente i giorni più duri e difficili della sua vita l’ex cestita di serie A e A2 Matteo Malaventura, contagiato dal coronavirus e ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Pesaro per una polmonite interstiziale bilaterale. Per cinque giorni l’ex guardia di Fortitudo Bologna, Pesaro, Napoli, nonchè della Nazionale azzurra, è rimasto attaccato ad un respiratore, impossibilitato a respirare senza un supporto. Un vero e proprio calvario, come da lui stesso raccontato a Fanpage spiegando di non essere mai stato così male: i primi sintomi, dal mal di schiena al mal di testa, dalla febbre alta alle crescenti difficoltà respiratorie, lo hanno convinto a recarsi in ospedale per sottoporsi al tampone che purtroppo ha dato esito positivo per il Covid-19.

Il racconto dell’ex cestista: ora in isolamento a casa

Immediatamente ricoverato è stato dimesso soltanto quando i livelli di ossigeno e saturazione sono rientrati nei valori consueti ma per l’ex giocatore il percorso è ancora lungo poichè dovrà trascorrere in completo isolamento la convalescenza a casa. Non è infatti ancora del tutto guarito e per evitare il rischio di contagio rimarrà in isolamento. L’ex cestita ha voluto ringraziare i medici e gli infermieri raccomandando a tutti di rimanere per quanto possibile a casa seguendo le regole dal momento che in ospedale, come lui stesso ha avuto modo di ‘toccare con mano‘, la situazione è tragica.