Coronavirus, l’Iran accusa gli Stati Uniti: “Il virus creato da voi in laboratorio”. Chiesto aiuto a Papa Francesco

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:32
Ph Anadolu Agency via Getty Images

L’Iran è uno dei Paesi che insieme a Italia, Cina e Spagna conta più decessi a causa del Coronavirus. C’è qualcuno, tra i religiosi iraniani, che ha puntato il dito contro gli Usa: sarebbero stati gli States a creare il virus, in laboratorio   

L’Iran, in questo momento, è il Paese che insieme a Italia e Spagna sta pagando il prezzo  più pesante  in termini di vite umane a causa della diffusione del Coronavirus. Secondo quanto riportato da Asia News due giorni fa, si parla di 18mila contagi in tutto il Paese e di 1284 vittime (ma il conteggio sarebbe ulteriormente peggiorato e avrebbe superato i 20mila contagi).

Ebbene, un Ayatollah ha accusato gli States di aver creato il virus in laboratorio. Certo, sono accuse che senza prove circostanziate lasciano il tempo che trovano, ma The Mirror ha deciso ugualmente di riportare l’accaduto. Vediamo, dunque, cosa sostengono i capi religiosi iraniani.

L’Iran accusa gli Usa di aver creato il Coronavirus, parla l’Ayatollah Ali Khamenei

L’Ayatollah Ali Khamenei ha sostenuto la tesi della colpevolezza degli Stati Uniti d’America nella creazione e nella successiva diffusione del Coronavirus. Secondo il religioso, che ha parlato nel corso di un discorso televisivo, il virus sarebbe stato prodotto in laboratorio dagli States (anche se di prove non ce ne sono).

A quanto pare, gli Usa si sarebbero offerti di aiutare l’Iran nel corso della crisi sanitaria che il Paese sta attraversando: comportamento che, visti i tesi rapporti esistenti tra le due Nazioni, l’Ayatollah ha segnalato come anomalo.

Oggi, il nemico più sinistro della Repubblica islamica sono gli Stati Uniti. Non mancano i nemici, ma i funzionari statunitensi sono ciarlatani così spudorati, avari, bugiardi. Sono anche crudeli e terroristi. Oggi abbiamo un simile nemico contro di noi. Diverse volte gli americani si sono offerti di aiutare l’Iran a contenere il virus. Siete accusati di aver creato questo virus. Io non so se sia vero, ma è strano che voi vogliate aiutare l’Iran”, ha sentenziato l’Ayatollah.

Brian Hook, rappresentante speciale degli Affari iraniani negli Usa, ha rivelato che il Governo Trump ha inviato una nota diplomatica a Teheran, offrendo aiuto contro il Coronavirus. Aiuto che sarebbe stato prontamente respinto.

L’Iran accusa gli Usa di aver creato il Coronavirus, l’appello a Papa Francesco: “Ci aiuti a revocare le sanzioni”

Quello che sta accadendo in Iran è anche il risultato delle sanzioni imposte dagli USA al Paese dopo l’abbandono, da parte del governo di Teheran, degli accordi sul nucleare. Correva l’anno 2015.

L’impatto che le sanzioni stanno avendo sul Sistema Sanitario iraniano lo spiega eccellentemente Pierre Haski, giornalista francese esperto in politica estera e fondatore del sito d’informazione Rue89: “Le sanzioni hanno un impatto innegabile sulla lotta contro l’epidemia. Il settore sanitario non è sottoposto alle sanzioni, ma l’Iran non può più accedere ai mercati finanziari e dunque non riesce a rifornirsi di materiale medico dall’estero, oltre a subire un embargo petrolifero che lo priva della sua principale risorsa”.

Fides.org dà notizia di un appello che l’Ayatollah Sayed Mostafa Mohaghegh Daamad (Capo del Dipartimento degli Studi islamici dell’Accademia Iraniana di Scienze) ha indirizzato a Papa Francesco. Il religioso ha scritto una lettera, indirizzata al Pontefice, nella quale chiede a Bergoglio di intervenire per far revocare le sanzioni imposte all’Iran dagli Usa, specialmente ora che in tema di assistenza medica (uno degli ambiti colpito dalle sanzioni) l’Iran ha più che mai bisogno di agire.

“(…) In Iran con la rapida diffusione del COVID-19, il popolo iraniano – bambini, anziani, uomini e donne di città e villaggi – sta lottando dolorosamente contro la perdita dei propri cari causata molto spesso dalla grave mancanza di risorse mediche conseguenza delle sanzioni imposte dagli Stati Uniti.

Esse hanno enormemente moltiplicato le sofferenze e le afflizioni della popolazione musulmana iraniana oppressa, e l’hanno costretta ad affrontare innumerevoli problemi che hanno avuto un impatto profondo e negativo sulla sua vita, sulla sua pace e tranquillità spirituale e che, inoltre, l’hanno privata dei più elementari e inalienabili diritti umani. (…)”, si legge in un passo della lettera.

Maria Mento

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