Piovono critiche su Conte, Franceschini lo difende: “Responsabilità come nessun precedessore”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:00

Franceschini difende Conte

Dopo la pioggia di critiche al Presidente Conte per le modalità scelte per comunicare con la cittadinanza, Franceschini interprera la ‘voce fuori dal coro’.

Nuovo giro di vite nella lotta al coronavirus ma al centro delle polemiche non vi sono i provvedimenti, ma la comunicazione.

Il presidente Giuseppe Conte ha comunicato le nuove misure dopo le 23:00, a seguito di vari rinvii. Per la seconda volta ha scelto come mezzo la diretta Facebook: una scelta che lo ha posto al centro delle critiche di chi lo invita ad utilizzare la sala stampa di Palazzo Chigi.

In una nota si specifica che la scelta di usare un social network è “una modalità consueta, scelta per raggiungere un ampio numero di destinatari”. E chiarisce: “In caso di importanti dichiarazioni pubbliche del presidente i canali televisivi pubblici e privati, avvisati per tempo, accedono attraverso collegamento diretto al segnale audio-video fornito dalla sala regia della Presidenza del Consiglio”.

Inoltre Palazzo Chigi risponde a chi, come Salvini, afferma che “il decreto ancora non c’è” dicendo: “Ieri sera lo schema del decreto era pronto ma dopo la comunicazione del presidente sono arrivate numerose richieste da parte delle aziende”.  E’ stata necessaria quindi un’ulteriore riflessione per arrivare al testo definitivo.

Alle critiche delle opposizioni risponde Dario Franceschini, ministro della Cultura e capo della delegazione dem al governo: “Dall’inizio dell’emergenza ho fatto il mio dovere in silenzio ma ora voglio dire pubblicamente che il presidente Conte va ringraziato per il suo lavoro senza sosta, con sulle spalle una responsabilità che nessun predecessore ha mai dovuto portare”. E, rivolto agli avversari politici, aggiunge: “Siamo nella stessa squadra, ora no alle polemiche”.

Renzi scrive sui social lamentando la diretta del premier Conte sui social

Il primo a scendere in campo per criticarlo è un esponente della maggioranza, Matteo Renzi:  “Ci aspettano ancora giorni difficili” – scrive il leader di Italia Viva sui social, utilizzando il mezzo che lamenta essere stato usato da Conte.

“Noi rispettiamo le regole del governo sulla quarantena. Ma il governo rispetti le regole della democrazia. Si riunisca il Parlamento. E si facciano conferenze stampa, non show su Facebook: questa è una pandemia, non il Grande Fratello“. Un riferimento da parte di Renzi -neppure tanto velato- alla partecipazione al programma da parte di Rocco Casalino, portavoce del premier, molti anni fa.

Per Giorgia Meloni sono “Intollerabili i metodi di comunicazione da regime totalitario utilizzati dal Governo per l’emergenza coronavirus: dichiarazioni trasmesse in orari improbabili, con continui ritardi e attraverso la pagina personale di Giuseppe Conte su Facebook, come se in Italia non esistessero le Istituzioni, la televisione di Stato e la stampa. Tutto questo non fa che peggiorare il senso di insicurezza, ansia e incomprensione da parte di tutti noi. Gli italiani non sanno quali attività saranno aperte e quali chiuse domani, perché nessuno ha visto uno straccio di decreto.”.

Per Matteo Salvini invece è “Meglio tardi (troppo tardi) che mai, ieri notte ci hanno dato retta, annunciando l’ennesimo decreto (che ancora non c’è), anche se mezza Italia si chiede se domani dovrà andare a lavorare o no”. Secondo il leader leghista non è questo il modo per dare certezze agli Italiani, parlando di voler dare il proprio contributo. Anche Silvio Berlusconi è sulla stessa linea, rivolgendo un appello al Colle: “Il governo non ci tiene in considerazione”.
Invocazioni all’uso di conferenze stampa da remoto giungono anche dall’Ordine dei giornalisti.

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