Coronavirus, Matteo Salvini contro Giuseppe Conte: “Lui solo al comando. Ma il Parlamento vuole lavorare”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:06

In piena emergenza Coronavirus, a Matteo Salvini non sta bene che il Governo prenda decisioni senza interpellare il Parlamento. Il leader della Lega si è detto pronto a lavorare

Matteo Salvini suona la carica e chiama gli altri parlamentari. Motivo? Il leader della Lega ha espresso tutta la sua insofferenza per il ruolo momentaneamente rivestito da Giuseppe Conte, e cioè quello di uomo solo al comando dell’Italia. A Salvini non sta bene che il Governo stia prendendo delle decisioni senza interrogare il Parlamento e ha chiesto di lavorare. Lo ha fatto ieri, nel corso del suo intervento- via collegamento audio e video– a “Non è l’Arena”.

Su internet non si manca di parlare di questa “svolta” di Matteo Salvini, il quale improvvisamente pare votato al ruolo del politico pronto seriamente a lavorare per il bene del suo Paese. In molti (ironicamente) si chiedono:  è lo stesso Salvini che l’Europa ha definito fannullone e che non ha partecipato a nessun tavolo sui migranti (pur tanto cari alla sua propaganda) quando la sua posizione di Ministro dell’Interno glielo avrebbe consentito?

Matteo Salvini chiede che il Parlamento lavori, il suo intervento a “Non è l’Arena”

È un momento troppo delicato per l’Italia e per gli italiani per escludere qualcuno e per lasciare solo in mano a qualcun altro queste decisioni”.

Così Matteo Salvini, appellandosi all’ordinamento politico italiano che prevede l’esistenza di una Camera e di un Senato, ha espresso la sua idea in merito a quanto sta accadendo in Italia con l’emergenza Coronavirus. Il leader del Carroccio ha contestato l’operato di Giuseppe Conte e lo ha fatto su Twitter,  citando “Non è l’arena” a mezzo ashtag.

Le decisioni di un uomo solo (in questo caso del Governo) non devono- in sostanza- escludere il resto del Parlamento: “Noi chiediamo semplicemente di lavorare”, ha detto ancora Salvini a Massimo Giletti. Ma le sue parole non hanno tratto in inganno la rete, che ora ironizza e non dimentica che l’ex Ministro dell’Interno, fino a qualche tempo fa, chiedeva di ottenere i pieni poteri.

Nel fare questo “appello” Salvini non è solo: con lui c’è anche il leader politico di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Entrambi sostengono che la maggioranza avrebbe chiuso le due Camere.

Matteo Salvini chiede che il Parlamento lavori, il leader del Carroccio chiama in causa Sergio Mattarella

Per Matteo Salvini- si apprende ancora da Twitterl’Italia è in guerra e “in un una situazione di guerra il Parlamento va convocato giorno e notte”.

Il capo dell’opposizione ha espresso- su specifica sollecitazione di Giletti- l’intenzione di appellarsi al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, lasciando intendere l’inesistenza di un dialogo con Giuseppe Conte: “Per lavorare bisogna essere in due. Per dialogare bisogna essere in due: se uno dialoga, e l’altro non risponde evidentemente…il dialogo si ferma a metà. Per non sto qui a lamentarmi e rappresenteremo al Presidente della Repubblica il fatto che noi vorremmo semplicemente portare le nostre idee in Parlamento, però, non su Facebook o accendendo il Tg di Mentana a mezzanotte. Siamo l’Italia. Non ci possono essere milioni di lavoratori e di imprenditori che devono accendere la televisione a mezzanotte per capire che forse ci sarà un decreto domani (…)”.

La polemica del “Tg a mezzanotte” è rivolta agli annunci di Giuseppe Conte, annunci dai quali la maggioranza si trova costretta ad apprendere le decisioni prese del Governo e poi a dover leggere i corrispondenti decreti il giorno dopo in Gazzetta, senza conoscerne prima il contenuto.

Maria Mento

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