Coronavirus, in Lombardia previsto lo sciopero dei metalmeccanici: sarà mercoledì 25 marzo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:14

Previsto per mercoledì 25 marzo 2020, e per un totale di 8 ore, lo sciopero dei metalmeccanici della Lombardia. L’annuncio della Fim-Cisl

Metalmeccanici in sciopero in Lombardia. Lo ha annunciato la Fim-Cisl tramite Marco Bentivogli, il suo Segretario Generale. Succederà tra due giorni, nella giornata di mercoledì 25 marzo 2020, per un totale di 8 ore.

La decisione di scioperare è stata presa perché in Lombardia, in quanto regione finora più colpita dal Coronavirus, vanno prese misure più restrittive relativamente alle attività produttive da non chiudere.

Metalmeccanici lombardi in sciopero, stop di otto ore mercoledì 25 marzo 2020

Le ultime decisioni prese dal Governo attraverso l’adozione del DPCM 22 marzo 2020 non hanno soddisfatto quei lavoratori attivi nelle fabbriche che si aspettavano delle misure più risolute. Bisogna restringere ulteriormente la forbice delle attività da far rimanere aperte, specialmente in Lombardia dove i casi di contagio sono maggiori rispetto alle altre regioni.

Il problema starebbe in quella definizione di “attività necessaria” così identificata nelle misure prese dal Governo: ci sono delle attività ritenute necessarie che sono state definite come tali dal Governo ma in contrapposizione con gli accordi già presi con i sindacati.

Annunciato, dunque, lo sciopero dei metalmeccanici previsto per il prossimo 25 marzo 2020.

Metalmeccanici lombardi in sciopero, protesta anche il settore aerospazio

Come riportano la Repubblica e Open, secondo i dati di FIOM i lavoratori che stanno già protestando sono quelli del settore aerospazio (Ga Avio, Leonardo, Vitrociset, DEMA, Fata Logistic System, MBDA, DAR e CAM).

Protesta che, come fa sapere Francesca Re David (Segretario FIOM), potrebbe anche continuare:

L’elenco delle attività indispensabili in questa situazione di emergenza per il contagio da Coronavirus è stato più che raddoppiato rispetto a quello concordato con il sindacato. La mobilitazione dei metalmeccanici continuerà finché non verranno fornite dal Governo le misure necessarie alla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori dell’industria. I sindacati non hanno il potere di chiudere le fabbriche, è il Governo che deve intervenire”.

Cosa si chiede? L’immediata verifica (entro oggi) con le RSU e le RLS delle nuove disposizioni ministeriali e l’applicazione delle condizioni di sicurezza contenute nel Protocollo condiviso del 14 marzo 2020. Altrimenti, in accordo con Fim E Uilm, la Fiom potrebbe proclamare otto ore di sciopero anche nel campo dell’industria aerospaziale.

Maria Mento

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