Coronavirus, il “mistero” della Renault 4 che ha attraversato l’Italia fino ad Acitrezza: ecco la sua storia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:11
La Renault 4 così come si è presentata nelle foto diffuse in rete

In poche ore è diventata virale una delle foto che ormai è un po’ uno dei simboli della quarantena italiana: quella della Renault 4 che ha attraversato il nostro Paese ed è sbarcata in Sicilia.  Ecco cosa sappiamo

Tra le fotografie e i video che in queste ore sono stati diffusi online relativamente all’indignazione suscitata dalle partenze degli italiani diretti in Sicilia (nonostante i divieti imposti dai decreti ministeriali), figura un’automobile particolare che ha subito attirato l’attenzione di tutti.

Parliamo di una Renault 4 di colore marroncino/beige, una macchina d’epoca che senza ombra di dubbio si fa notare già di per sé in mezzo a un gruppo di macchine di più recente fabbricazione. Ma la vettura, pittorescamente e disordinatamente bardata con ogni tipo di bagaglio possibile, è diventata in poche il fulcro di un caso nazionale proprio da mettere in relazione al clima di quarantena che stiamo vivendo.

Quando si è diffusa la notizia che la macchina proveniva dalla Francia, e che aveva dunque percorso migliaia di km senza che nessuno la fermasse, è esplosa la rabbia dei cittadini italiani e di Cateno De Luca. Non ci sono controlli e il Governo emana decreti formalmente adeguati ma di difficili interpretazione e/o applicazione nella realtà dei fatti. Per questo motivo, da ieri, il sindaco di Messina è impegnato in prima persona in una crociata volta a fermare gli sbarchi e le partenze non necessari dall’isola e verso l’isola.

La Renault 4 che ha attraversato l’Italia in quarantena, gli avvistamenti sulla Salerno-Reggio e a Villa San Giovanni

Lo stupore e l’indignazione che ieri è stata capace di suscitare una macchina d’epoca, una Renault 4 carica di bagagli e fotografata agli imbarchi di Villa San Giovanni, ha sollevato un caso nazionale sui dubbi relativi ai controlli effettuati in Italia al tempo del Coronavirus. Ovviamente, i giornali e le istituzioni hanno indagato su questa “misteriosa” vettura che si era detta essere partita dalla Francia (alcuni hanno sostenuto che il viaggio fosse addirittura iniziato in Olanda) e aver affrontato un viaggio di quasi 2mila km.

Chi c’era a bordo della Renault 4? Si tratta, come già hanno spiegato tante testate giornalistiche siciliane e nazionali, di tre giovani cittadini francesi: tre artisti di strada che non avendo più lavoro sono partiti per raggiungere una coppia di amici spagnoli residenti ad Acitrezza (Sicilia), che avevano offerto loro ospitalità. A quanto pare- proprio stando alle dichiarazioni del padrone di casa- i tre non sarebbero partiti dalla Francia ma si trovavano nei pressi della Campania.

Il viaggio compiuto dalla Renault 4 è testimoniato da chi l’ha avvistata durante il tragitto. La ricostruzione, realizzata da LiveSicilia, parla di un primo avvistamento avvenuto il 18 marzo 2020- a opera di un camionista- sulla Salerno-Reggio Calabria. Poi, il 22 marzo la vettura è apparsa di nuovo nelle famose immagini catturate a Villa San Giovanni (nei pressi della zona imbarco e sulla nave traghetto).

La Renault 4 che ha attraversato l’Italia in quarantena, l’arrivo ad Acitrezza e la quarantena. Il mistero dei controlli

L’avventura della vettura, munita di targa francese, non si è certo concluso a Messina: la sua destinazione era il centro catanese di Acitrezza, e qui il sindaco, i Vigili Urbani e i Carabinieri sono intervenuti per effettuare tutti i controlli del caso. Adesso ci sono otto persone in quarantena: oltre ai tre francesi e alla coppia di amici, in casa c’erano altre tre persone di nazionalità tedesca, argentina e spagnola (tra loro anche una bimba, che sarebbe figlia della coppia spagnola). Completa l’allegro quadretto la presenza di sei cani.

Eppure, un video di cui gli stessi ragazzi si sono resi protagonisti per raccontare la loro vicenda svela una realtà che sembrerebbe essere diversa rispetto a quella contro cui si sta polemizzando: l’assenza di controlli. A detta di questi artisti di strada di controlli ce n’erano, e pure molti, per cui passare non è stato facile. Pare però che la Polizia abbia riconosciuto la loro situazione come di emergenza, dal momento che i viaggiatori a bordo della Renault non avevano una casa in cui trascorrere la quarantena. La loro unica speranza era quella di raggiungere gli amici che li avrebbero appunto ospitati  in quel di Acitrezza.

Maria Mento

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