Coronavirus, l’Aifa dà l’ok alla sperimentazione sull’Avigan: l’annuncio del Ministro Speranza

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:08

Il Ministro Roberto Speranza, dopo aver avuto un incontro con il direttore dell’Agenzia Italiana del Farmaco, ha annunciato il via libera alla sperimentazione

Da farmaco “social” a farmaco “rivelazione”. Si, perché è così che abbiamo conosciuto l’Avigan: con un video girato da un imprenditore romano che ha iniziato a circolare su WhatsApp. In Giappone lo conoscono già bene, dal momento che è la Toyama Chemical di Fujifilm a produrlo. Questo farmaco rappresenta ora una delle strade da percorrere per sperare di arrivare a trovare una cura contro il Coronavirus . L’Aifa, l’Agenzia Italiana del Farmaco, ha avviato l’iter che consente di iniziare la sperimentazione.

L’Aifa autorizza la sperimentazione sull’Avigan, la Lombardia si propone come capofila del progetto

Il direttore generale di Aifa, Nicola Magrini, mi ha comunicato che, dopo una prima analisi sui dati disponibili relativi ad Avigan, il Comitato sta sviluppando un programma di sperimentazione e ricerca per valutare l’impatto del farmaco nelle fasi iniziali della malattia. Nei prossimi giorni i protocolli saranno resi operativi, come già avvenuto per le altre sperimentazioni in corso”.

Lo ha annunciato il Ministro Roberto Speranza dopo la decisione presa dal Comitato tecnico-scientifico dell’Aifa, riunitosi nella giornata di lunedì per discutere della possibilità di avviare una sperimentazione con il farmaco giapponese Avigan. La meta da raggiungere è sempre la stessa: una cura contro il Coronavirus.

Già a partire da oggi è ferma l’intenzione di Attilio Fontana (Governatore della Lombardia) di far partire il lavoro degli scienziati proprio dalla  regione più colpita d’Italia:

Il nuovo farmaco Avigan, non si sa se funzioni o non funzioni, ma adesso potrà essere testato, grazie alle sollecitazioni che abbiamo inviato a Roma perché venisse immediatamente sperimentato. E la sperimentazione, grazie all’ok dell’Aifa, inizierà immediatamente in Lombardia, già da domani, e speriamo che contribuisca a eliminare questo maledetto virus”.

Anche Luca Zaia (Governatore del Veneto) si è detto disponibile a portare la sperimentazione in regione perché “se c’è anche solo la minima possibilità, io sono convinto che si debba precedere”.

L’Aifa autorizza la sperimentazione sull’Avigan, l’avvertimento dell’OMS

Entusiasmo, quello dei Governatori italiani, che è stato subito smorzato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) attraverso la dichiarazione rilasciata da Tedros Adhanom Ghebreyesus, il quale sostiene che non ci sono trattamenti che finora si siano dimostrati efficaci contro il Covid-19 e che bisogna sperimentare nel modo giusto al fine di non causare ulteriori danni. Come? Per esempio, un’errata sperimentazione potrebbe portare alla penuria di farmaci necessari per la cura di altre malattie.

Bisogna, dal punto di vista della sperimentazione, dare risposte di qualità in tempi rapidi e l’OMS ha deciso- proprio con questa finalità- di istituire il progetto “Solidarity”. C’è bisogno, però, che vi aderiscano più Paesi possibili: questo per velocizzare gli studi e implementare le conoscenze già messe in campo.

Ora, il favipiravir – che altro non è che il principio attivo dell’Avigan- non è efficace contro il Coronavirus. O meglio, potrebbe esserlo ma non esistono degli studi clinici a supporto di questa tesi. Come ci spiega il Corriere della Sera, il medicinale è stato testato su dei pazienti con sintomi non gravi da Covid-19 e confrontato con la risposta data dal Lopinavir/Ritonavir: in questo caso, sembra che abbia sortito degli effetti. Sono, tuttavia, dei dati incompleti e mancanti di informazioni essenziali (come quelle relative ai rischi, alla reale efficacia del farmaco nell’uso clinico e alla sua incidenza nello sviluppo della malattia). Sono lacune che la sperimentazione cercherà di colmare.

Maria Mento

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