“Coronavirus più pericoloso di ebola e sars”: l’allarme del divulgatore scientifico

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:29

Il divulgatore scientifico David Quammen ha spiegato al ‘Manifesto’ per quale motivo il Coronavirus è più pericoloso di Ebola e Sars.

Nel 2014 il divulgatore scientifico David Quammen ha pubblicato un libro intitolato ‘Spillover‘, in cui analizzava i dati del contagio della Sars ed ipotizzava che una nuova pandemia zoonotica avrebbe avuto conseguenze devastanti. Quella dello scrittore non era una profezia, bensì il risultato di dati, ricerca e opinioni degli esperti. Non a caso le stesse conclusioni le si potevano trovare nel report pubblicato dall’Oms lo scorso settembre.

Leggi anche ->Coronavirus, il rapporto dell’Oms di settembre fa paura: “Un mondo a rischio”

Il titolo del libro è pregnante, poiché “Spillover‘ è il termine tecnico per indicare il momento in cui un virus si modifica in modo da essere contagioso dall’animale all’uomo. Questo è quanto è successo con le ultime pandemie, ovvero la Sars e l’Ebola. Anche qui non ci troviamo davanti ad un caso, ma ad una probabilità statistica visto che le pandemie zoonotiche (provenienti da un animale) sono quelle più diffuse (60%) e quelle più complesse da eradicare.

Leggi anche ->Coronavirus, Bergamo: “Ci sono 1.800 trentenni con la polmonite da Covid-19” – VIDEO

Coronavirus, divulgatore spiega perché è più pericoloso di Ebola e Sars

Visto che le conclusioni contenute nel suo libro sono divenute di triste attualità, il ‘Manifesto ‘ ha raggiunto il divulgatore scientifico in Montana per capire qualcosa in più su questa malattia. Innanzitutto Quammen spiega che la diffusione di un virus da un animale all’uomo è conseguenza dell’ingerenza di quest’ultimo sul suo habitat: “Molte specie animali sono portatrici di forme di virus uniche. Ed eccoci qui come potenziale nuovo ospite. Così i virus ci infettano. Così, quando noi umani interferiamo con i diversi ecosistemi, quando abbattiamo gli alberi e deforestiamo, scaviamo pozzi e miniere, catturiamo animali, li uccidiamo o li catturiamo vivi per venderli in un mercato, disturbiamo questi ecosistemi e scateniamo nuovi virus”.

Tali contagi diventano poi pandemie perché nel mondo siamo tantissimi (circa 8 miliardi) e al giorno d’oggi c’è una facilità di spostamento che in passato non c’era. In una parte successiva dell’intervista Quammen spiega perché questo Covid-19 è più pericoloso delle pandemie che lo hanno preceduto: “Siamo stati fortunati con la Sars perché era un virus molto pericoloso: si diffondeva facilmente da un essere umano all’altro e aveva un alto tasso di mortalità, quasi il 10%, eppure, sarebbe stato peggio se le persone fossero state contagiose ancor prima di manifestare i sintomi. E ho scritto: «Dio non voglia che avremo a che fare con un virus grave come la Sars che si diffonde dalle persone prima che si vedano i sintomi». In questo momento abbiamo esattamente questo caso di virus”.

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!