Coronavirus, quando Burioni diceva: “In Italia il rischio è 0. Il virus non circola”. Le sue parole di inizio febbraio riprendono a circolare

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:24

il virologo Burioni parla del coronavirus cinese

Il web non dimentica, si diceva.

Con il tempo, in realtà, ci siamo resi conto che il web tende facilmente a dimenticare tant’è vero che moltissimi politici sono stati capaci di dire tutto e il contrario di tutto nell’arco di ben poco tempo (si pensi alle posizioni cangianti di Salvini merito all’apertura / chiusura del paese o alle cifre da richiedere all’Europa per far fronte ai problemi economici del Paese dinnanzi al lockdown).

Ma non è prerogativa dei politici, a quanto pare.

Quest’oggi ha ripreso a circolare una notizia del due di febbraio pubblicata da AdnKronos in riferimento all‘intervento del virologo Roberto Burioni a ‘Che tempo che fa’ nel quale minimizzava circa le possibilità che il coronavirus attecchisse in Italia.

In Italia il rischio è 0. Il virus non circola. Questo non avviene per caso: avviene perché si stanno prendendo delle precauzioni“, dichiarava Burioni aggiungendo poi: “Questi allarmi continui non sono necessari: bisogna basarsi solo sui casi confermati ed è davvero odiosa questa discriminazione contro i cinesi e contro gli italiani di origine cinese. È una cosa barbara”.

E se le parole circa le discriminazioni da condannare sono assolutamente di buon senso (in questo caso come nel caso di qualsiasi discriminazione), quantomeno rivedibile è stata la sua previsione circa il rischio che il virus non prendesse a circolare nel nostro Paese (bisogna comunque ricordare come si tratti di un virus ben poco noto e quindi ci stia che le valutazioni cambino nel corso del tempo).

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