Coronavirus, si rivedono le Sardine e rispondono agli attacchi: “Non siamo sparite. Ecco cosa faremo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:07

Che fine hanno fatto le Sardine, in questo momento di crisi? Il movimento di Mattia Santori, da più parte nominato in questi giorni, si è fatto sentire e ha confermato di non essere affatto sparito

Le Sardine ci sono. Non sono sparite, come aveva invece sostenuto qualcuno negli ultimi giorni. Mattia Santori, uno dei fondatori del Movimento, ha voluto rispondere alle critiche e ha voluto spiegare come le Sardine si sono già mosse e come intendano muoversi nell’immediato futuro. Nel discorso di Santori non è mancata una manifestazione di fiducia per il Governo Conte– il primo a dover fronteggiare una crisi del genere dal dopoguerra-  e l’attacco nei confronti di Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

Mattia Santori difende la Sardine: “Non siamo sparite. Abbiamo avviato una raccolta fondi per aiutare”

Forse non hanno più fatto gesti plateali, ma sono scese- in silenzio- a fianco della popolazione dando un aiuto concreto. Parliamo delle Sardine, che stanno supportando la cittadinanza nel corso di questa emergenza e lo stanno facendo grazie a una raccolta fondi che consentirà alla protezione civile di acquistare presidi sanitari (da scegliere sulla base del maggior bisogno). Lo ha spiegato Mattia Santori, uno dei volti simbolo del Movimento di protesta nato a Bologna, che ha voluto rispondere a chi sosteneva che le Sardine fossero sparite. Magari insinuando anche che si sia trattato dell’ennesimo specchietto per le allodole.

Santori ha spiegato che dopo questa prima fase di emergenza ce ne sarà un’altra, più dura: quella della ricostruzione, che non dovrà essere pervasa dagli stessi sentimenti di rabbia e paura che pervadevano prima la politica italiana.

Poi c’è la seconda fase, il dopo, il momento in cui dovremo ricostruire, sia dal punto di vista economico che sociale, e la nostra grande paura è la nuova ondata di rabbia e paura che potrebbe crescere, visto che già prima questi sentimenti avevano influenza nella politica italiana. Dobbiamo fare in modo che a questa nuova rabbia e paura ci sia una alternativa data dalla speranza, dalla solidarietà”, ha detto Santori.

Mattia Santori difende la Sardine: c’è fiducia nel Governo. Ma l’Italia è schiava della burocrazia

Mattia Santori confida nell’operato del Governo Conte e spera che i nostri governanti stiano agendo per risolvere la crisi tenendo conto di quello che- alla luce di questa situazione difficile- sarà il futuro dell’Italia. Un’Italia schiava della burocrazia, così come la Sardina riconosce la schiavitù dell’Europa nei confronti del sovranismo:

La crisi che stanno affrontando nessuno l’ha mai affrontata, dal dopoguerra in poi. Bisogna avere umiltà, c’è chi ha responsabilità maggiori. La cosa che cambia tra un cittadino normale e chi invece governa è che chi governa, mentre lavora per l’emergenza, deve guardare al futuro e credo che si stia tenendo conto che una cosa è salvare la salute e una cosa è salvare il futuro dell’Italia di domani. Tendo a fidarmi che si stia lavorando per non ripartire domani con il culo per terra, ripartire da una base (…)”.

Mattia Santori difende la Sardine, attacco a Salvini e Meloni: “Emerge tutto il patetismo della destra”

Ci sono anche delle cose su cui Santori non concorda, e cioè sulla scelta di controllare cittadini con droni e localizzazione dei cellulari. Mezzi che per la Sardina sono più consoni a Stati totalitari e non a Paesi democratici. Non è mancato neppure il richiamo al comportamento tenuto dalla destra, tacciato di patetismo:

Non vorrei mai essere il loro in questo momento, perché sta venendo fuori il patetismo di chi ha sempre cercato di fare campagna elettorale, con temi molto facili contro il governo, e nel momento in cui il governo affronta un’emergenza nazionale, fanno questa figura, quella dei patetici. Salvini è stato l’ultimo a rispondere alla chiamata di Conte che chiedeva l’unità nazionale, toccando il punto più basso della carriera di questo personaggio. Se chiedi l’apertura del Parlamento e sei il più grande assenteista del Parlamento europeo della storia, viene fuori il tuo patetismo. Nel momento in cui i tuoi alleati europei, Orban e gli altri sovranisti, ti rubano i dispositivi sanitari che devono arrivare nel tuo territorio, perché sono più sovranisti di te, allora emerge il tuo patetismo. Nel momento in cui il fondo salva stati, il Mes, che tu hai denunciato, viene a salvare anche te che non vuoi essere salvato, viene fuori il tuo patetismo. Ad ogni crisi lo sciacallo torna a farsi vivo”.

Maria Mento

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