Il Coronavirus circola in Europa già da ottobre? La rivelazione forse contenuta in dei dati italiani

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:35

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Alcuni casi anomali di polmonite registrati in Lombardia a novembre fanno pensare che il Coronavirus circolasse in Europa già da ottobre. Tutto sarebbe iniziato prima, dunque, rispetto allo scoppio dell’emergenza

L’emergenza Coronavirus ha iniziato a farsi sentire, in Italia, a gennaio, salvo poi esplodere in tutta la sua irruenza tra febbraio e marzo. Eppure, esistono dei dati che portano i medici italiani a pensare che il virus abbia iniziato a circolare in Europa ben prima rispetto all’inizio del 2020.

Sembra che in Lombardia siano stati registrati casi insoliti di polmonite già nel corso del mese di novembre del 2019. Questo potrebbe significare che in quel momento il virus potrebbe non essere stato riconosciuto (sono diversi i sintomi che lo accomunano a una semplice influenza) e, soprattutto, che avrebbe potuto essere in incubazione già da ottobre.

Il Coronavirus presente in Europa da ottobre? Il caso di quei pazienti ricoverati in Lombardia con delle polmoniti anomale

Il paziente 1 di Codogno potrebbe non essere il vero paziente 1 d’Italia. Da quando il Coronavirus ha fatto esplodere l’emergenza sanitaria italiana non si fa altro che rilevare dati su dati per cercare di studiare l’andamento del contagio. In questo senso, è stato possibile mettere in evidenza un fatto quanto mai singolare: in Lombardia dei casi di polmonite anomala si erano già verificati nel mese di novembre.

Il Daily Star ha riportato la notizia e ha spiegato che si tratta di centinaia di ricoveri “strani” per la gravità dei casi clinici (tant’è che diversi pazienti sono purtroppo deceduti). Confrontando le sintomatologie presenti in quei pazienti con quella che oggi siamo in grado di identificare come propria del Coronavirus, sono emerse delle corrispondenze.

Ma se è vero che il virus potrebbe aver preso a circolare già da ottobre (cosa di cui non ci sono prove certe), ci sono dei medici che ora si stanno chiedendo perché si sia eventualmente verificato un ritardo così netto nella formulazione di una diagnosi corretta.

Il Coronavirus presente in Europa da ottobre? Parla Adriano Decarli

In, generale, i pazienti curati in Lombardia a novembre presentavano liquido in entrambi i polmoni, febbre alta, tosse, segni di affaticamento e di difficoltà respiratorie.

Adriano Decarli, Professore ordinario in forze presso l’Università degli Studi di Milano ed esimio uomo di scienza, ha dichiarato:

Vogliamo sapere se il virus era già qui in Italia alla fine del 2019 e, se sì, perché è rimasto inosservato per un periodo relativamente lungo, in modo da poter avere un quadro più chiaro nel caso in cui si debba affrontare una seconda ondata dell’epidemia”.

Maria Mento

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