Coronavirus, uomo picchiato dai poliziotti per aver violato la quarantena: era un rider di Amazon

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:14

Tre poliziotti hanno picchiato un uomo colpevole, a loro dire, di aver violato la quarantena. Ma l’uomo stava lavorando: stava effettuando delle consegne per Amazon

Uscire per andare a lavorare in tempo di quarantena può essere molto pericoloso, e non solo perché esiste il rischio di contrarre il Coronavirus. Lo ha sperimentato sulla propria pelle un uomo che in Francia è stato accusato da tre poliziotti di aver violato le misure di contenimento.

I tre agenti non si sono limitati a fermarlo e ad accusarlo ma l’hanno anche assalito e picchiato. La deprecabile aggressione– tipo di comportamento che di certo non ci si aspetta che le Forze dell’Ordine mettano in atto nei confronti a un cittadino inerme e inoffensivo- è testimoniata da un video che è stato girato da una persona che ha assistito all’aggressione.

Poliziotti picchiano un rider di Amazon, 21enne  accusato di aver violato la quarantena e picchiato

Tre agenti di Polizia appartenenti alla squadra francese del BAC si sono resi protagonisti di un’assurda aggressione ai danni di un uomo che era uscito di casa per lavorare.

Lui si chiama Sofaine, ha solo 21 anni e martedì pomeriggio era uscito per lavorare come rider e consegnare dei pacchi spediti da Amazon. Unico problema: Sofaine aveva dimenticato di portare con sé il pass lavorativo che l’autorizzava a eludere il blocco imposto dal Governo francese causa Coronavirus. Così, i poliziotti che l’hanno arrestato perché non autorizzato a uscire di casa.

Inaspettatamente, si è poi scatenata un’assurda violenza nei suoi confronti: il giovane è stato picchiato, colpito con manganelli e preso a calci dopo essere caduto a terra. Un video girato da un uomo che si trovava lì al momento dell’aggressione lo testimonia. Lui si chiama Sihame Assbague e ha pubblicato il video su Twitter.

Poliziotti picchiano un rider di Amazon, il consigliere Marhuenda ha ordinato un’indagine sull’arresto di Sofaine

Françoise Marhuenda, consigliere locale, è rimasto così sconvolto da quanto accaduto a Sofaine da aver chiesto l’avvio di un’indagine ufficiale sulle circostanze del suo arresto. Il consigliere ha dichiarato:

Ho parlato al telefono con sua madre per scoprire se suo figlio stesse bene e per fornire supporto. E ho contattato la Polizia Nazionale per ottenere spiegazioni e chiarire la situazione il prima possibile.”

Maria Mento

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