Coronavirus, rischio sequestro dell’automobile per i cittadini che violano i decreti: lo dice la Procura di Parma

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:05
Ph Emanuele Cremaschi/Getty Images

Chi viola la quarantena e viene sorpreso in automobile senza un valido motivo rischia di incappare nel sequestro del proprio mezzo. Lo suggerisce la Procura di Parma

Cosa rischia il cittadino che non rispetta le norme emanate dal Governo in sento anti-Coronavirus? Oltre alle sanzioni pecuniarie e di carattere penale esplicitamente contenute nell’ultimo DPCM (multa da un minimo di 400 euro a un massimo di 3000, da uno fino a 5 anni di reclusione per i positivi che violino la quarantena), si rischia anche il sequestro del proprio autoveicolo. Si tratta di una misura aggiuntiva che sarebbe contenuta in una circolare diretta, dalla Procura di Parma, alle Forze dell’Ordine.

Rischio sequestro auto per i trasgressori delle norme anti Coronavirus, come avviene il sequestro dell’automobile e cosa comporta

La direttiva 5/2020, emessa il 16 marzo e firmata dal Procuratore capo di Parma Alfonso D’Avino, dà disposizioni alle Forze dell’Ordine locali sul profilo da tenere nei confronti di chi venga trovato a circolare senza un valido motivo.

La circolare, che si compone di 15 pagine ed esamina (interpretandoli) gli aspetti delle norme emanate dal Governo in questi giorni, prevede anche che le Forze dell’Ordine possano sequestrare preventivamente la vettura di un cittadino trovato a circolare in un Comune diverso dal suo e senza un comprovato motivo d’urgenza/necessità/lavoro. Si tratta di disposizioni da attuarsi a livello locale, ma non di rado le circolari danno indicazioni che fanno scuola anche nel resto d’Italia.

Come specificato dalla Cassazione, il sequestro si dispone su una cosa pertinenziale al reato. In parole povere, si può sequestrare qualcosa che svolga un ruolo essenziale nell’ambito del reato commesso. All’automobile interessata dal provvedimento è riconosciuto questo status dal momento che (se non si usano i mezzi pubblici) un’automobile è, appunto, essenziale per spostarsi sulle lunghe distanze.

La legge prevede anche che sia lo stesso cittadino a tenere in custodia il suo veicolo, senza però poterlo usare. Questo per non gravare sulle casse dello Stato che diversamente dovrebbero servirsi di una specifico depositeria. Le forze dell’Ordine sono tenute a controllare che la vettura si trovi sempre nel luogo in cui viene custodita in attesa di tornare a circolare. In caso di assenza del veicolo scatterebbe una denuncia per sottrazione di cose sottoposte a sequestro (reato che prevede sia il carcere sia il pagamento di una multa), che si andrebbe ad aggiungere alla denuncia rimediata per la violazione dei DPCM.

Rischio sequestro auto per i trasgressori delle norme anti Coronavirus, differenza tra sequestro preventivo e sequestro probatorio

Il sequestro del mezzo può essere preventivo o probatorio. Che differenza c’è? Ce lo spiega Il Sole 24Ore. Il sequestro preventivo deve essere convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari (Gip). Il sequestro probatorio, cioè quello disposto al fine di conservare la prova di un reato (in questo caso la violazione delle disposizioni contenute nei DPCM), non passa dal Gip e spetta poi al Pubblico Ministero disporre la restituzione del mezzo al suo proprietario.

Maria Mento

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