Coronavirus, Salvini attacca l’Europa: “Se serve, usciamo fuori e non ringraziamo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:34

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Matteo Salvini torna ad attaccare duramente l’Unione Europea. 

Il leader della Lega, che ha già chiesto al governo Conte di aumentare gli investimenti per far fronte nel migliore dei modi alla diffusione della pandemia di coronavirus, lancia l’affondo nei confronti di Bruxelles, riprendendo di nuovo quell’idea di “Italexit” fortemente caldeggiata fino a qualche tempo fa.

In un’intervista rilasciata al quotidiano Affariitaliani.it, riportata anche dall’agenzia ANSA, l’ex ministro dell’Interno attacca l’UE per la mancanza di decisioni chiare e nette in un momento così delicato.

“Pazzesco, l’Europa si prende altri quindici giorni di tempo per decidere che fare, se, chi e come aiutare – tuona Salvini – In piena emergenza, con la gente che muore, ora di polmonite, domani magari di povertà”.

“Se serve, salutiamo l’Unione Europea senza nemmeno ringraziare”

Per l’ex responsabile del Viminale l’Unione Europea non è affatto una “unione”, ma un “covo di serpi e sciacalli”. Parole dure, quelle del numero uno del Carroccio, che conclude con una minaccia a Bruxelles. “Prima sconfiggiamo il virus, poi ripensiamo all’Europa – aggiunge Salvini – E, se serve, salutiamo. Senza neanche ringraziare”.

Già in passato Matteo Salvini aveva sposato le tesi dell’uscita dall’Europa e del ritorno alla moneta nazionale. Posizioni che si erano fortemente attenuate nel periodo in cui ha ricoperto il ruolo di Ministro dell’Interno.

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