Coronavirus, nonna morta e mamma ricoverata: sorelline restano sole, ma il paese si mobilita

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:12

covid-19 Due bambine delle scuole elementari sono rimaste sole dopo che la nonna è morta e la mamma è ricoverata a causa del coronavirus. Ma l’intero paese si è mobilitato per loro

La loro nonna è morta a causa del coronavirus e, sempre in seguito alla positivà al Covid-19, la madre è stata ricoverata. Per questo due sorelline che frequentano le scuole elementari del comune toscano di Montevarchi si sono improvvisamente ritrovate completamente sole in casa, senza parenti che potessero aiutarle. La notizia arriva da La Nazione: lo scorso giovedì è morta la nonna, ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Arezzo; intubata, le sue condizioni sono rapidamente peggiorate finchè non è sopraggiunto il decesso. La madre delle sorelline si trova ricoverata nel reparto di malattie infettive del San Donato, il medesimo nel quale è deceduta la nonna ottantenne; anche se le sue condizioni sono in progressivo miglioramento, la donna non può prendersi cura delle proprie figlie che di punto in bianco si sono ritrovate sole in casa.

Un camper con un volontario presente 24 ore su 24 sotto casa

Le bimbe però possono godere di un prezioso supporto reciproco. La più grande si prende cura della più piccola, dal momento che non possono contare su un sostegno paterno. Ma quando la notizia è divenuta di dominio pubblico si è attivata una incredibile rete di protezione solidale per fare in modo che le piccole possano avere sempre almeno una persona sulla quale poter fare riferimento. Parenti e amici di famiglia, oltre al comune e alla parrocchia hanno messo a punto un piano per intervenire in caso di emergenze: il sindaco Silvia Chiassai è diventato il tutore ufficiale delle bambine. E nel giardino sotto casa è stato posizionato un camper all’interno del quale vivrà, 24 ore su 24, un volontario pronto ad intervenire qualora dovessero avere bisogno di qualsiasi cosa. Dal semplice conforto delle bimbe, che affacciandosi alla finestra possono comunicare con lui e ascoltare consigli. Le piccole collaborano con grande maturità e serietà, compilando la lista della spesa che poi il volontario va a fare al posto loro. Per poi tornare con una borsa piena di alimenti che lascia fuori dalla porta di casa e che le bambine possono così ritirare. Nelle prossime ore le bambine, che al momento non hanno presentato alcun sintomo, saranno sottoposte al tampone essendo state in contatto con la madre che si spera guarisca al più presto per poter tornare a casa ad accudirle.

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