Coronavirus, il lockdown verrà prolungato ma Renzi rilancia: “Riapertura differenziata per età”

Botta e risposta Matteo Renzi - Selvaggia Lucarelli

Botta e risposta tra Matteo Renzi e Selvaggia Lucarelli, dopo che la giornalista ieri aveva criticato in un Tweet le proposte del’ex premier. Nonostante si vada verso un prolungamento del lockdown Renzi le risponde e rilancia: “Riapriamo gradualmente per età”.

Nella giornata di ieri  Selvaggia Lucarelli aveva criticato aspramente Matteo Renzi: “Dovrebbe venire a farsi un giro negli ospedali lombardi e magari fare una lunga chiacchierata con un epidemiologo”.

Così la giornalista aveva liquidato le proposte di Renzi dal proprio profilo Twitter. In un un’intervista al quotidiano Avvenire, Renzi suggeriva la riapertura delle fabbriche entro Pasqua e delle scuole il 4 maggio.

Questo su uno scenario in cui il giorno prima si è registrato il picco di decessi nel nostro paese, dove in alcuni presidi ospedalieri o di sicurezza mancano ancora le mascherine.

Nel frattempo il governo si appresta a varare un decreto che proroga le restrizioni fino al 18 aprile. A confermarlo è Francesco Boccia, ministro per gli Affari Regionali, che poche ore fa ha parlato su Sky TG24 a “L’Intervista di Maria Latella”.

“Le misure in scadenza il 3 aprile inevitabilmente saranno allungate. I tempi li deciderà, come è sempre accaduto, il Consiglio dei Ministri sulla base di un’istruttoria che fa la comunità scientifica. Penso che in questo momento parlare di riapertura sia inopportuno e irresponsabile. Tutti noi vogliamo tornare alla normalità, ma prima dobbiamo riaccendere un interruttore per volta”.

Selvaggia Lucarelli intervista Renzi

In un intervista pubblicata oggi da TPI, la stessa Selvaggia Lucarelli intervista Renzi, che ha notato l’assenza di commenti positivi alle sue parole sui giornali di oggi.

Riguardo Sallustri che lo accusa di “fare il fenomeno coi polmoni degli altri”, Renzi ribatte che il suo è “populismo da quattro soldi anche un po’ volgare”.

La Lucarelli chiede a Renzi se oggi direbbe le stesse cose proposte ieri e lui risponde “Certo. E ti faccio questa previsione: nelle prossime ore quello che sto dicendo io lo diranno tutti.”.

E aggiunge che c’è una netta differenza tra i messaggi privati e pubblici che ha ricevuto, parlando di pocrisia dei politici e delle associazioni di categoria.

E in risposta alle critiche di chi dice che le sue proposte hanno il solo scopo di farsi notare risponde “Io ho fatto il sindaco, il presidente del consiglio, ho avuto tutto. Perché dovrei farmi notare?” La Lucarelli rilancia sottolineando come, in questo momento storico irripetibile, partecipare al dibattito vuol dire esistere. Specie se si partecipa creando sensazionalismo.

Renzi spiega: “Non è che la dimensione umana mi sfugga, sia chiaro. Ieri a mezzogiorno è morta la Fiorella, la farmacista del paese. Era una delle donne a cui volevo più bene, mamma di un mio amico carissimo. Quando da premier sono tornato in paese a Rignano, un’unica volta, mi hanno fatto una foto mentre la abbraccio. Tutto questo è devastante sul piano emotivo, solo che chi fa politica deve riuscire a vedere oltre.”. Soprattutto adesso, aggiunge.

Per Renzi l’unica strada possibile è la riapertura differenziata per età. “So che è pesante, ma chi ha 70 anni, uscirà dopo chi ha 20 anni. Gestendola, non rincorrendola, dovremo trovare una nuova normalità.”

Matteo Renzi “I balconi diventano forconi. La pandemia diventa carestia”

Rispondendo a cosa ne pensi dei buoni per la spesa , risponde che vanno bene perchè bisogna rispondere alle priorità della gente. “Ma non si può pensare di risolvere tutto con l’assistenzialismo, perché poi ti ritrovi tra sei mesi col debito al 150 per cento e i balconi diventano forconi. La pandemia diventa carestia.”

La Lucarelli chiede cosa fare però se si riapre tutto e ci si trova con un focolaio in un azienda con migliaglia di operari. Per Renzi la soluzione è la stessa da adottarsi nelle scuole, con screening di massa alla popolazione tramite le analisi del sangue. E spingere tutti a lavorare distanziati. Ma la Lucarelli ribatte: “Non si può pensare che tutti gli operai manterranno le distanze di sicurezza. Penso al settore edilizio nel bergamasco, come fai a pensare che nei cantieri, per esempio, saranno tutti a un metro di distanza dall’altro?”

Per Renzi la risposta è sempre nello screening, come avvenuto nel comune di Vo’. Lucarelli sottolinea come Renzi stia dando per scontato un dato ancora non certo. Ovvero, se effettivamente il virus produce immunità in chi lo ha già contratto.

Alla fine dell’intervista, la Lucarelli chiede a Renzi se è sicuro di non voler dire “ho sbagliato”.

Lui risponde: “Leggevo Ravasi stamattina sul Sole 24 ore, citava una bella frase di Van Gogh: La normalità è una strada lastricata. Comoda per camminare ma non vi cresce nessun fiore. Fare politica non è essere sempre buoni, rassicuranti. Io me ne frego. Ho avuto tutto dalla vita, posso dire che il re è nudo. E noi politici non ci possiamo permettere il lusso di commuoverci e basta. Dobbiamo pensare a come evitare che i cittadini piangano ancora.

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