Coronavirus, l’Albania manda 30 persone tra medici e infermieri in Italia. Il grande schiaffo morale all’Europa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:26

Con un toccante discorso, pronunciato in lingua italiana, il Primo Ministro albanese Edi Rama ha salutato la partenza di 30 tra medici e infermieri inviati in soccorso del nostro Paese

Piccola Nazione, grande cuore: è quello che ha dimostrato di avere l’Albania, un Paese  che pur non godendo di chissà quali ricchezze ha teso la mano a una Nazione che gli albanesi considerano come la loro seconda casa. Perché nessuno si salva da solo, e il Governo di Tirana lo ha capito.

Nel pomeriggio di ieri, all’aeroporto di Fiumicino, è atterrato un aereo che ha portato a Roma 30 persone tra medici e infermieri che il Governo dell’Albania ha inviato in Italia per aiutare il personale medico italiano nella lotta contro il Coronavirus. Già da oggi i professionisti albanesi sono a lavoro in Lombardia, la regione maggiormente colpita dalla pandemia.

Sono state le parole che il Primo Ministro albanese Edi Rama ha dedicato l’Italia a commuovere tutti. E a dare uno schiaffo morale a quei Paesi più ricchi che non stanno onorando come dovrebbero una battaglia che riguarda tutto il pianeta.

L’Albania invia i suoi medici in l’Italia: “L’Italia è la nostra seconda casa. Noi non dimentichiamo l’aiuto degli italiani: è il momento di ricambiare”

In una terra che si trova al di là del mare, si sta combattendo una guerra che non si può vincere senza il sostegno di tutti. Per questo motivo l’Albania ha deciso di mettere a disposizione dell’Italia alcuni membri del suo personale medico: 30 persone che da oggi stanno lavorando per dare tutto l’aiuto possibile alla Lombardia.

Perché non ha senso tenere i propri medici fermi, nell’attesa di un’emergenza che potrebbe arrivare, mentre in un’altra Nazione l’emergenza è davvero arrivata e si cercano disperatamente competenze per arginarla. A maggior ragione se quella Nazione è l’Italia, un Paese che per molti cittadini albanesi è diventata una seconda casa. Una seconda parte di cuore.

Trenta nostri medici e infermieri partono oggi per l’Italia, non sono molti e non risolveranno la battaglia tra il nemico invisibile e i camici bianchi che stanno lottano dall’altra parte del mare. Ma l’Italia  è casa nostra da quando i nostri fratelli e sorelle ci hanno salvato nel passato, ospitandoci e adottandoci mentre qui si soffriva“, ha detto il Primo Ministro Edi Rama nel salutare la piccola delegazione. Vicino a lui c’era Fabrizio Bucci, l’Ambasciatore italiano che opera in Albania.

Noi stiamo combattendo lo stesso nemico invisibile. Le risorse umane e logistiche non sono illimitate, ma non possiamo tenerle di riserva mentre in Italia c’è ora un enorme bisogno di aiuto. E’ vero che tutti sono rinchiusi nelle loro frontiere, e paesi ricchissimi hanno voltato le spalle agli altri. Ma forse è perché noi non siamo ricchi e neanche privi di memoria, non possiamo permetterci di non dimostrare all’Italia che l’Albania e gli albanesi non l’abbandonano“.

Un discorso emozionante, tenuto in lingua italiana, che porta a riflettere sul fatto che l’interesse economico non puo’ e non deve essere tutto a questo mondo. Esiste una Memoria che non va onorata solo a parole, nei giorni che sono segnati in rosso sul calendario. Servono i fatti, e l’Albania ha dato un esempio pieno di valore.

L’Albania invia i suoi medici in l’Italia, Luigi Di Maio ringrazia il Primo Ministro albanese Edi Rama

Del personale medico che l’Albania ha deciso di mandare in Italia si parla da ieri e si tratta di un gesto che sottolinea la profonda amicizia esistente tra questi due Paesi. Il video in cui lo stesso Primo Ministro Edi Rama ha dato voce ai sentimenti che hanno spinto l’Albania ad agire ha fatto il giro della rete, scatenando molta commozione tra i cittadini italiani.

Un grazie all’Albania per quanto fatto lo ha voluto dire anche il Ministro degli Estri Luigi Di Maio, che su Facebook ha commentato:

La solidarietà verso l’Italia non ha confini e anche l’Albania oggi ha dimostrato di avere un grande cuore. A Fiumicino è arrivato un team di 30 medici e infermieri che domani andrà in Lombardia, nel cuore di questa emergenza per supportare i nostri medici, i nostri infermieri e i nostri operatori sociosanitari. Un piccolo rinforzo per sostenere donne e uomini in trincea ormai da settimane.

Ringrazio il primo ministro albanese Edi Rama, il governo e tutto il popolo albanese per la vicinanza dimostrata nonostante l’emergenza abbia colpito anche loro.
Ai cittadini italiani, a chi sta lavorando e affrontando sul campo questa emergenza dico solo una cosa: non vi lasceremo soli. Mai.

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