Deceduta a Modica la donna di 73 anni accusata dal sindaco di aver viaggiato nonostante i sintomi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:57

Morta a Modica donna rientrata con due aerei

Coronavirus, morta a Modica la donna accusata dal sindaco di aver viaggiato nonostante stesse poco bene. I figli smentiscono che la donna manifestasse sintomi prima del viaggio.

E’ deceduta nel reparto di rianimazione dell’ospedale Maggiore di Modica la donna di 73 anni arrivata domenica scorsa da Pavia, dopo aver preso due aerei (Milano-Roma delle 7 e Roma-Caania delle 9.20) e un taxi.

Il sindaco di Modica, tramite una diretta Facebook, aveva accusato la donna di essere partita pur esserndo in quarantena e comunque sapendo di non stare bene. I figli della donna hanno smentito questa circostanza.

I familiari della vittima vogliono un chiarimento, come pure la Procura di Pavia, che sull’allontanamento della donna dalla cittò ha aperto un fascicolo.

Si tratta della seconda morte in 24 ore per coronavirus in provincia di Ragusa. Ieri è deceduto un uomo di 71 anni, originario di Varese, ma residente a Marina di Ragusa.

Clamorosa vicenda relativa agli spostamenti della donna

La signora ha preso infatti un aereo da Milano a Roma e uno da Roma a Catania per rientrare. A Modica sarebbe poi giunta in taxi, rassicurando l’autista di non aver alcun problema di salute, mentre a quanto pare sapeva già di essere infetta.

La donna, anziana e con pregresse patologie, si trovava a Pavia in visita da una figlia e pare che l’intera famiglia fosse già contagiata e si trovasse in quarantena.

L’ipotesi riportata da La Sicilia.it e che la donna si sia spostata nella speranza di ricevere cure migliori, considerato il  sovraffollamento degli ospedali lombardi.

La signora averebbe quindi deciso di sfidare i controlli negli aereoporti nonostante i sintomi, indifferente al rischio di contagiare altre persone.

Giunta a Catania domenica, la signora ha preso un taxi assicurando all’uomo, un modicano, di essere sana perché era stata a casa della sua famiglia e non aveva avuto contatti pericolosi. Al precipitare delle condizioni di salute della donna la verità è venuta a galla ed è stato necessario mettere subito in quarantena il tassista insieme a tutti i suoi familiari.

Si sta cercando ora di individuare tutte le persone entrate in contatto con la signora e con l’autista.

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