Coronavirus, parla Mujica: “Non siamo in guerra. Ora che tutto va a rotoli, tutti ricordano che esiste lo stato”

Lunga intervista rilasciata da José Mújica, ex presidente dell’Uruguay, a Jordi Évole nel suo programma per la telvisione spagnola ‘La Sexta’.

In vidoechiamata, il saggio ex presidente sudamericano ha parlato di tanti aspetti legati all’attualità. A partire dalla sua condizione del momento.

E se alla domanda legata a come stesse, ha risposto in maniera laconica (“Sono vivo”), Mujica ha quindi spiegato meglio come sta vivendo questo periodo storico caratterizzato dalla pandemia: “Non esco affatto, ho chiesto il congedo da senatore perché ho 85 anni e ho una malattia immunitaria. Quindi non posso sperimentare, ma quando mi toccherà, mi toccherà. Devi imparare a morire senza rumore, questa è la natura“.

Pepe Mujica e il coronavirus: “Non siamo in guerra, ma bisogna combattere l’egoismo”

Quindi, sulla metafora che spesso si è sentita in questo periodo (che “siamo in guerra” contro un nemico invisibile): “Non siamo in guerra, questa è una sfida che la biologia ci pone per ricordarci che non siamo come proprietari assoluti del mondo come ci sembra”.

Quindi, sul fatto che il coronavirus abbia colpito indistintamente tutti gli stati: “Pensavano che fosse una cosa dei cinesi e, ora, è una cosa di tutti, almeno abbiamo una cosa comune”.

E circa il fatto che molti (anche i più liberisti) vogliono aiuti da parte dello stato: “Ora che tutto va a rotoli, tutti ricordano che esiste lo Stato e lo Stato deve agire; ma quando devo fare soldi e farli solo io, che non interferisca lo Stato, per favore!”

Ma proseguiamo con l’interessantissima analisi di Mujica: “Questa crisi così grave ha una buona cosa, per richiamare la nostra attenzione sul fatto che i problemi di altre parti sono anche i nostri problemi”.

Per questo motivo è necessario “combattere l’egoismo che portiamo dentro”: “Dobbiamo diventare socialmente attaccati gli uni agli altri”.

Pepe Mujica e il riscaldamento globale: “Stiamo andando in contro a un olocausto ecologico”

Cambiando tema, ed emergenza, Mujica ha parlato della questione global warming: “Non è un problema ecologico ma politico. L’uomo non ha mai avuto così tante risorse, capacità o capitale »per fermarlo. Stiamo andando a un “olocausto ecologico” e stanno preparando una padella gigantesca per friggerci”.

Passando quindi a parlare del sistema in assoluto: “Non so perché diavolo ci siano una manciata di vecchi che continuano a desiderare sempre più soldi. Perché non smettono di fo**erci? Se alla fine moriranno come tutti”.

Per finire una battuta su chi sta vivendo la quarantena: “La peggiore solitudine è quella che abbiamo dentro, è tempo di meditare. Parla con chi è dentro di te, è tempo di meditare un po’, guardare il cielo fuori dalla finestra e, chi non ce l’ha, immaginarlo”.

E, per concludere definitivamente, una riflessione positiva: “Finché hai motivo di vivere e combattere, non hai tempo di essere disincantato e triste”.