Coronavirus, torna Beppe Grillo con una proposta: “è l’ora del reddito universale per tutti”

Coronavirus - Beppe Grillo - reddito universale per tutti

Beppe Grillo propone il reddito universale per tutti: E’ arrivato il momento di mettere l’uomo al centro e non più il mercato del lavoro” 

Dopo essersi tendenzialmente astenuto dall’attuale scena in cui tutti, forse troppi, stanno dicendo la loro, Beppe Grillo lancia una proposta.

In un articolo sul suo blog propone di cambiare interamente il sistema di valori a cui siamo abituati.
E’ arrivato il momento di mettere l’uomo al centro e non più il mercato del lavoro”  scrive il fondatore del M5s.

Ma il mezzo che suggerisce è difficile da contemplare perchè sconvolge, appunto, il sistema su cui si regge la società per come la conosciamo. Interferendo un po’ anche con carattere delle persone -tendenzialmente concentrate su se stesse e contro l’altro.

Per realizzare  a tutti lo stesso livello di partenza: un reddito di base unviersale, per diritto di nascita, destinato a tutti, dai più poveri ai più ricchi”. 

“Milioni di persone cadranno sotto la soglia di povertà”

Grillo introduce la sua proposta sulla base da un dato: “l’Organizzazione mondiale del lavoro stima che la disoccupazione globale potrebbe colpire 25 milioni di persone. Milioni di persone cadranno sotto la soglia della povertà”.

Una crisi che secondo lui è molto diversa da quella del 2007 e coinvolge tutti i settori. E da cui “forse alcune filiere non si riprenderanno mai o non torneranno più come prima”.

Le profezie “grilline” potrebbero dunque avverarsi in tempi molto rapidi: “Abbiamo sempre detto che circa il 50% dei posti di lavoro negli anni sarebbe scomparso per l’automazione e i cambiamenti tecnologici. Quei cambiamenti adesso sono avvenuti non in anni, ma in un solo mese. Con un colpo di tosse”. 

Il primo a rispondere è Matteo Renzi che ripete il suo leitmotiv aggiornandolo di poco ogni giorno. Il leader di Italia Viva solo due giorni fa insisteva per riaprire tutto, e mentre si decideva se prolungare la chiusura insisteva ancora con la proposta di aprire per età. “Il disegno di Beppe è decrescita felice e reddito di cittadinanza, il mio crescita e lavoro”.