Coronavirus, va al supermercato e compra solo alcolici: lo fermano per un controllo e scatta la multa

I controlli sulle uscite degli italiani si fanno stringenti e nel Biellese ha fatto scalpore il caso di un uomo che è stato multato dopo essere stato al supermercato: aveva comprato solo alcolici, beni non ritenuti di prima necessità

Alcuni italiani hanno accettato con più riluttanza di altri la quarantena e- dopo un periodo di iniziale sopportazione- ora cercano di trovare in modo per uscire di casa più spesso possibile. Così, accade che le Forze dell’Ordine si trovino a intercettare cittadini che sono usciti di casa pur non avendo una reale necessità.

Anche le “finte spese”, cioè recarsi al supermercato per comprare pochi articoli alla volta solo per fare in modo di avere una scusa per tornare, vengono sanzionate e in proposito citiamo un caso che è arrivato a essere citato sulla stampa nazionale.

Due giorni fa, a Vigliano (Biella), i Carabinieri hanno fermato un uomo che viaggiava sulla sua bicicletta e portava con sé una busta della spesa, segno che stava rincasando dopo essersi recato al supermercato. La busta oggetto del controllo conteneva, però, solo 4 articoli: 3 dei quali non sono stati ritenuti necessari per la sopravvivenza dell’uomo, al quale è stata comminata una multa.

Multato per aver comprato tre bottiglie i vino e un pacco di pasta, succede nel biellese: controlli in tempo di quarantena

Uscire per comprare 3 bottiglie di vino e un pacco di pasta, in tempo di quarantena, potrebbe costarvi una multa salata. Fa notizia quanto accaduto a Vigliano (Biella) nella mattinata del 29 marzo scorso.

Un uomo che si spostava in bicicletta è stato fermato dai Carabinieri e controllato, per cercare di capire se la sua uscita fosse sostenuta da un’adeguata motivazione di fondo.

La risposta dei Carabinieri è stata no: come riporta la Repubblica, la spesa dell’uomo è stata giudicata come non necessaria per la sopravvivenza e per questo è stata erogata a suo carico una sanzione pecuniaria pari a 102,50 euro. Per i militari il cittadino non solo si è messo a rischio incidenti (vista la decisione di spostarsi in bici) ma non ha rispettato le norme contenute nel DPCM 22 marzo 2020.

Maria Mento