Coronavirus, mancanza di manodopera nelle campagne. L’allarme di Giansanti: “Servono 200 mila persone subito”

Il coronavirus sta creando problemi anche al settore agricolo. Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti: “Servono almeno 200 mila persone subito”.

Allerta sanitaria ma non solo. Il coronavirus rischia di far danni irreparabili e di mettere in crisi anche il settore agricolo. Manca, infatti, moltissima manodopera nei campi. A essere a rischio è più di un quarto del made in Italy che viene raccolto nelle campagne.

Queste le parole di Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, al ‘Corriere della Sera’: “Con le persone colpite dal virus, quelle in quarantena e gli stagionali stranieri rientrati nei Paesi di origine che non possono tornare in Italia per il blocco della circolazione nelle campagne mancano braccia. E siamo in un momento cruciale: si avvicina la stagione della raccolta degli ortaggi e della frutta estiva. Servono almeno 200 mila persone subito. Per questo abbiamo chiesto strumenti governativi che facilitino le assunzioni, come i voucher, o la possibilità di impiegare persone che hanno perso il lavoro o i cassintegrati”.

Mancanza di manodopera nelle campagne. Giansanti, presidente di Confagricoltura: “Tutte le colture sono a rischio”

Giansanti ha allertato sul fatto che tutte le colture siano a rischio ora e per il futuro prossimo: “Tutte le colture sono a rischio, a partire dalle prime di asparagi e fragole. In Italia gli operai agricoli sono circa 1,1 milioni. E di questi i lavoratori stranieri regolari sono poco meno di 400 mila, ovvero circa il 36%, la stragrande maggioranza dei quali rumeni. Senza di loro si torna a un’ agricoltura con sole braccia italiane, che a memoria non ricordo: gli ultimi campi senza immigrati saranno degli anni 70”.