Passeggiate e jogging sono consentiti? Il Viminale fa chiarezza con una circolare

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:44

Jogging o passeggiate si possono fare - Viminale fa chiarezza

Riguardo passeggiate e jogging si è creata molta confusione nelle ultime settimane. Confusione che ha spianato la strada a multe, proteste e delatori.

I limiti imposti dai decreti imposti dal Governo relativamente all’emergenza coronavirus hanno creato molte proteste e altrettanta confusione.

La difficoltà di interpretazione ha dato adito a multe che a loro volta hanno alimentato il disagio tra i cittadini.

Il Viminale ha trasmesso ai prefetti un chiarimento sull’interpretazione da dare alla norma che riguarda i “profili applicativi in tema di divieto di assembramento o di spostamenti di persone fisiche”.

Dal documento si evince che resta vietato “svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto ed accedere ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici” e che “l’attività motoria generalmente consentita non va intesa come equivalente all’attività sportiva (jogging)”.

Il chiarimento del viminale

Nel chiarimento si spiega come le due ipotesi siano distinte, ovvero si può camminare, restando vicini alla propria casa.

È consentito inoltre, a un solo genitore, “camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione. La stessa attività può essere svolta nell’ambito di spostamenti motivati da situazioni di necessità o per motivi di salute”.

Il documento, a firma del capo di gabinetto Matteo Piantedosi, impone la necessità di “valutazioni ponderate rispetto alla specificità delle situazioni concrete”.

Un esempio riportato riguarda “il divieto di assembramento non può ritenersi violato dalla presenza in spazi all’aperto di persone ospitate nella medesima struttura di accoglienza (ad esempio, case-famiglia) anche se “chiunque acceda dall’esterno (operatori, fornitori, familiari, etc) sarà comunque tenuto al rispetto del divieto, della distanza interpersonale di un metro e all’utilizzo dei presidi sanitari (mascherine e guanti)”.

Potranno altresì “essere consentiti spostamenti nei pressi della propria abitazione giustificati da esigenze di accompagnamento di anziani o inabili da parte di persone che ne curano l’assistenza, in ragione della riconducibilità dei medesimi spostamenti a motivazioni di necessità o di salute”.

Tutti gli spostamenti restano “soggetti al divieto generale di assembramento e all’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di un metro da ogni altra persona”.

Il caso della Toscana

In totale contrapposizione con il presidente della Campania Vincenzo De Luca, la Regione Toscana in una propria circolare ha esteso la possibilità di uscire di casa a “persone con gravi forme di disabilità intellettiva, disturbi dello spettro autistico e/o patologie psichiatriche ad elevata necessità di supporto, al fine di prevenire e gestire emergenze comportamentali. Le uscite saranno consentite solo con l’assistenza di un accompagnatore, limitate allo stretto necessario e nel rispetto delle misure di prevenzione raccomandate (distanza interpersonale, utilizzo di dispositivi di protezione individuale).

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