Uomo scopre che un 13enne è il vero padre della figlia: la moglie gli faceva da babysitter

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:58

Un uomo è rimasto traumatizzato nello scoprire che il vero padre della figlia è un 13enne a cui la moglie faceva da Babysitter.

La giovane Leah Cordice è stata condannata nelle scorse ore per aver avuto rapporti sessuali con un minore. La ragazza, 20 anni, è persino rimasta incinta, ma ha sfruttato la relazione con l’attuale marito per celare il frutto di quei rapporti sessuali proibiti. A quanto pare tutto è cominciato quando Leah faceva da Babysitter al bambino ed aveva 17 anni. La relazione è continuata fino a quando non è rimasta incinta, ovvero dopo che aveva raggiunto la maggiore età.

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All’epoca dei fatti il padre della futura bambina aveva appena 11 anni e il fidanzato di Leah, Daniel Robbins, non poteva mai immaginare che i due potessero aver avuto rapporti. Così, saputo della maternità, ha deciso di chiedere la mano alla fidanzata e sposarla. Il ragazzo, anche lui appena maggiorenne, ha lasciato gli studi e si è messo a lavorare per dare sostegno alla propria famiglia.

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Moglie rimane incinta di un 13enne di cui faceva la Babysitter: la prova del Dna

L’accaduto era ormai superato, Leah e Daniel ormai formavano una famiglia e tutto sembrava andare per il meglio. Poi il bambino-padre, ha raccontato della relazione sessuale con la Babysitter e sono partite delle indagini a carico della ragazza. Dal test del Dna effettuato sulla bambina si è scoperto che il vero padre era il 13enne e la prova è stata sufficiente per appurare il suo crimine.

Intervistato dai media britannici, Daniel si dice distrutto: “Stava andando tutto per il meglio. Avevo un buon lavoro, una bella casa, una buona relazione e una splendida figlia. Improvvisamente tutto ciò a cui tenevo mi è stato portato via. Cosa mi è rimasto? E’ devastante”. Il giovane insiste affinché la moglie non venga condannata e la prossima settimana il giudice incaricato di giudicare il caso emetterà la sentenza. Ciò nonostante non può che manifestare il proprio dolore: “Tutto ciò mi ha traumatizzato. Aver perso la bambina e scoprire che non è mia”.

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