Conte, la conferma ufficiale: “Misure di contenimento prorogate fino al 13 aprile”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:05

discorso conte misure di contenimentoGli italiani trascorreranno la Pasqua in casa: il premier Conte ha confermato la proroga delle restrizioni contro la pandemia di Coronavirus fino al prossimo 13 aprile

Ora è ufficiale. Le misure di contenimento che il governo ha imposto agli italiani nel tentativo di arginare e debellare la pandemia di coronavirus rimarranno in vigore fino al prossimo 13 aprile. Lo ha annunciato il premier Conte nel corso di una diretta Facebook, rivolgendosi agli italiani per confermare quanto già trapelato in giornata per bocca del Ministro Speranza. Ovvero la proproga delle restrizioni e di tutti i divieti e le chiusure già in atto. Il relativo Dpcm è pronto e verrà firmato dal presidente del Consiglio prorogando di fatto le misure attualmente in campo contro il Covid-19. “Non siamo nella condizione di poter allentare le misure e le restrizioni. Se smettessimo di rispettare le regole, se iniziassimo ad allentare queste misure – ha sottolineato Conte nel corso del suo intervento – tutti gli sforzi fin qui fatti sarebbero vani e pagheremmo un prezzo altissimo. oltre al costo psicologico, economico e sociale saremmo costretti a ripartire di nuovo. Per questo invito tutti a continuare a rispettare le misure. Attenzione, c’è una sparuta minoranza di persone che non rispettano le regole: vorrei ricordare che abbiamo disposto sanzioni molto severe perchè non ci possiamo permettere che per responsabilità di alcuni vi sia un danno nei confronti di tutti. E dobbiamo rispetto agli operatori sanitari, più esposti al rischio di contagio ma anche ai lavoratori che quotidianamente mandano avanti il paese”.

Conte: “Non abbiamo autorizzato l’ora di passeggio con i bambini”

“Mi dispiace che queste misure capitino in un momento come la Pasqua – ha poi aggiunto – Dobbiamo purtroppo affrontare questi giorni di festività con questo regime restrittivo. Questo sforzo ulteriore ci consentirà di iniziare a valutare una prospettiva: nel momento in cui i dati si dovessero consolidare, inizieremo a programmare un allenamento delle misure. Non vi posso dire il 14 aprile, non siamo nella condizione”. “Nel momento in cui i dati dovessero consolidarsi – ha spiegato Conte – inizieremo a programmare un allentamento delle misure. Non vi posso dire il 14 aprile, non siamo nelle condizioni ora. Confrontandoci con il comitato tecnico scientifico e valutando la curva epidemiologica, valuteremo la possibilità di entrare nella fase due, quella di convivenza col virus e di valutazione delle misure di allentamento. Per poi arrivare alla fase tre: di uscita dall’emergenza e ripristino dell’assoluta normalità della nostra vita lavorativa e sociale. E di ricostruzione”. Infine il premier ha ricordato di non aver autorizzato “l’ora di passeggio con i bambini. Se ci sono bimbi e minori, quando il genitore va a fare la spesa si può acconsentire l’accompagno del bambino ma non può esserre l’occasione per il genitore di andare a spasso e generare un allentamento delle misure restrittive. Specialmente ora che si iniziano a vedere i primi effetti positivi, non dobbiamo abbassare la guardia.”

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