Coronabond: in arrivo un accordo con l’UE, un misto tra Mes e Bei per far fronte all’emergenza

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:38

Continua il dibattito politico sui Coronabond: pare si stia giungendo ad un accordo che prevede l’utilizzo del mes ed il finanziamento della Bei.

L’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus si tramuterà, ed in parte si è già tramutata, in un’emergenza economica. Lo ha fatto presente il governo italiano sin dai primi momenti, d’altronde il caso Cina insegna e la necessaria chiusura delle attività non può non comportare delle conseguenze di tipo economico. Per questo motivo nei giorni scorsi il premier Conte ha puntato i piedi e chiesto all’Unione Europea l’emissione di Coronabond, dei finanziamenti di fatto a fondo perduto.

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La proposta di Conte è stata appoggiata dalla Francia, dalla Spagna e dal Portogallo, mentre la Germania e l’Olanda hanno posto il proprio veto. Secondo le due potenze del nord Europa, il mes (fondo salva stati) è sufficiente a coprire l’emergenza. Il premier, però, non ha ceduto minacciando di agire indipendentemente dall’ausilio dell’Europa qualora ce ne fosse la necessità. Quindi ha dato al governo europeo 10 giorni per ottenere un accordo sul Coronabond.

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Coronabond, in arrivo l’accordo europeo?

Secondo quanto riportato su ‘Dagospia‘, l’accordo con l’Europa starebbe per giungere. Si tratterebbe di un intervento combinato del Mes e della Banca Europea per gli Investimenti. Dal fondo salva stati si potrebbe attingere senza nuove condizionalità (tagli e riforme concordate per ottenere il supporto economico). Ciò nonostante pare che i tedeschi vogliano riattivare il patto di stabilità non appena l’emergenza sarà superata, il che comporterà comunque qualche vincolo ai nostri conti.

Per quanto riguarda l’intervento della Bei, sebbene pare non abbia fondi sufficienti, si configurerà con l’emissione di nuovi bond, garantiti da tutti gli stati Europei e non solamente da quelli dell’Eurozona (come nel caso del Mes). Il tutto sarà però controllato da una commissione appositamente costituita. A questa spetterà il compito di vigilare sull’utilizzo del denaro per gli interventi necessari.

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