Coronavirus, parla un ex dipendente di Amazon: “Io, licenziato per aver chiesto più sicurezza”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:06
Ph CNBC

Un ex dipendente di Amazon di nome Chirs Smalls ha rivelato che la società lo avrebbe licenziato semplicemente perché aveva chiesto maggiore attenzione sul fronte Coronavirus. Ecco la sua storia

Chris Smalls è un giovane uomo che fino a poco tempo fa lavorava per uno degli uffici di Amazon con sede a New York. L’ex dipendente ha dichiarato che sarebbe stato licenziato dalla società diretta da Jeff Bezos dopo aver coinvolto i colleghi in una protesta. La protesta in questione aveva lo scopo di chiedere la chiusura dell’edificio in cui lavorava per sanificare gli ambienti. Alla richiesta, che se accontentata avrebbe fatto sentire i lavoratori più sicuri sul fronte Coronavirus, Amazon avrebbe risposto con il licenziamento di Smalls. La sua storia ci viene raccontata da Blavity.

La storia del lavoratore che sostiene di essere stato licenziato da Amazon: le dichiarazioni di Chris Smalls

Un articolo di Blavity, che a sua volta riprender delle dichiarazioni raccolte dalla CNBC, ci racconta la storia di Chris Smalls, un giovane lavoratore che dichiara di essere stato ingiustamente licenziato dal suo ultimo datore di lavoro: Amazon.

Cosa sostiene il signor Smalls? Sostiene di essere stato licenziato lunedì, dopo essersi messo a capo di una protesta dei dipendenti di un edificio di New York in cui hanno sede degli uffici di Amazon, a Staten Island. Si tratta di circa 50 dipendenti, i quali chiedevano che l’azienda agisse mettendo in sicurezza tutti dinanzi al pericolo rappresentato dal Coronavirus. In particolare, i dipendenti avrebbero chiesto la chiusura della struttura per il tempo necessario a compiere una sanificazione degli uffici.

Nonostante una persona che lavora nei magazzini sia risultata positiva al Covid-19, Chris Smalls– sempre secondo quanto riportato da Blavity- avrebbe detto che Amazon non intende andare incontro a un fallimento per proteggere i suoi dipendenti. La replica della società non si è fatta attendere e Amazon ha chiaramente respinto queste accuse.

La storia del lavoratore che sostiene di essere stato licenziato da Amazon: la replica dell’azienda

Sono indignato e deluso, ma non sono scioccato. Come al solito, Amazon preferirebbe nascondere un problema sotto il tappeto piuttosto che agire per proteggere i lavoratori e le comunità lavorative. È un peccato per loro licenziare qualcuno dopo cinque anni per aver difeso le persone e aver provato a dar loro voce“, ha detto Chris Smalls ai microfoni di Vice News.

Dichiarazioni alle quali è seguita la risposta data da Amazon tramite un suo portavoce. Chirs Smalls sarebbe stato licenziato non per aver chiesto che venisse applicato un protocollo avvertito come doveroso ma per essersi rifiutato di rispettare le pratiche di allontanamento sociale e l’ordine di rimanere a casa (sarebbe stato regolarmente retribuito) dopo essere entrato in contatto con un altro dipendente risultato positivo. Il portavoce ha anche specificato che Smalls sarebbe stato avvertito diverse volte sulle regole da rispettare, prima di essere licenziato definitivamente.

Maria Mento

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