Coronavirus, come evitare i conflitti con i mariti in quarantena: dalla Malesia consigli shock per le donne

Il Ministero per gli Affari femminili della Malesia ha redatto un vademecum contenente una lista di comportamenti che le donne dovrebbero tenere in casa per evitare i litigi con i mariti durante la quarantena. È polemica

Come devono comportarsi le donne che stanno trascorrendo la quarantena in casa, con i loro mariti? In modo tale da evitare di fomentare la rabbia degli uomini. Il Ministero per gli Affari femminili della Malesia è al centro di un caso che  sta scatenando polemiche per la pubblicazione di un volantino in cui si spiega alle donne come sarebbe consono comportarsi nell’attesa che questo momento difficile passi.

Nel vademecum, presentato sui sociale con l’hashtag #WomenPreventCOVID19, si spiega alle donne che dovrebbero impiegare questo tempo per prendersi cura del loro corpo (vestirsi “bene” come se dovessero uscire, truccarsi anche se si lavora da casa) e non per assillare i loro mariti. Si tratta di indicazioni pericolose, che tendono a dare un messaggio sbagliato: se un uomo è violento nei confronti della propria compagna la colpa è di lei che sicuramente avrà fatto qualcosa che non doveva Per questo motivo è arrivata la condanna di  diversi attivisti che si battono per sconfiggere la violenza di genere.

Poster della Malesia sulla violenza di genere, come le donne non devono assillare i mariti: la campagna shock del Ministero

La quarantena resasi necessaria a causa del Coronavirus sta ulteriormente aggravando delle situazioni che erano già di gravità assoluta: quella delle donne (ma in certi casi anche degli uomini) che si trovano costrette a vivere con un compagno violento. L’emergenza è stata lanciata dalle associazioni che si occupano di  aiutare le donne e la Francia ha cercato di prendere delle misure, offrendo riparo alle donne vittime in delle camere di albergo messe appositamente a disposizione.

Come riporta il Daily Star, l’emergenza si riscontra anche nei Paesi orientali. Ma a fare notizia non sono le misure di protezione che si sarebbero potute prendere per tutelare le donne che subiscono violenza. Al contrario, sta facendo notizia (ma per le sue connotazioni negative) una campagna lanciata su internet dal Ministero per gli Affari femminili della Malesia con l’hashtag#WomenPreventCOVID19.

Poster della Malesia sulla violenza di genere, la condanna di All Women’s Action Society

Si tratta di un vademecum, di una lista di indicazioni che è stata pubblicata su Facebook e su Instagram sotto forma di poster (in foto).

Nei volantini, che parlano per immagini, si chiede alle donne di non assillare i propri mariti durante la quarantena: anzi, per stemperare la tensione le mogli dovrebbero “distrarsitruccandosi o vestendosi bene. Messaggio che ha sollevato tutta una scia di polemiche e che ha spinto a una condanna decisa quelle associazioni che ogni giorno lavorano per difendere le donne vessate.

Nisha Sabanayagam, manager di All Women’s Action Society, ha dichiarato che “Questi poster promuovono il concetto di disuguaglianza di genere e perpetuano il concetto di patriarcato”.

Maria Mento