Coronavirus, in Australia il pericolo non è chiaro. Molte persone in spiaggia a Sydney

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:47

australia spiagge coronavirus Nonostante la diffusione della pandemia di coronavirus, il turismo in Australia sembra non fermarsi affatto. 

Negli ultimi giorni le spiagge settentrionali di Sydney erano piene di bagnanti, nuotatori e surfisti: una situazione che va ovviamente ad infrangere le regole di distanza sociale volte a proteggere tutti dalla diffusione del contagio da Covid-19.

La spiaggia più famosa della città, Bondi, è già stata chiusa dopo che le persone hanno ignorato le linee guida e si sono rifiutate di stare alla larga dal litorale. I turisti e i bagnanti non si sono arresi, dirigendosi verso le spiagge settentrionali della città australiana.

Anche nelle ultime ore sono stati segnalati assembramenti nelle spiagge situate nella parte nord di Sydney, come riportato dal Daily Star Online.

In Australia il blocco è di 90 giorni, ma non sono escluse proroghe 

Tutto questo nonostante il governo australiano abbia stabilito anche delle multe salatissime per coloro che vietano le disposizioni.

Nel Nuovo Galles del Sud, se si lascia la propria casa per un motivo diverso dalle 16 “scuse ragionevoli” (tra cui andare al lavoro e fare la spesa, ndr), si va incontro ad una multa di 11.000 sterline (circa 12.500 euro), e nel peggiore dei casi anche a sei mesi di carcere.

Il blocco attuale è in vigore per 90 giorni, ma il governo australiano potrebbe decidere di prorogarlo: tutto dipenderà dalla capacità di contenere il contagio.

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!