Coronavirus, il Decreto Scuola: nessuno studente sarà bocciato o rimandato. Le regole della maturità

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:12

Lucia Azzolina, proroga chiusura scuole

Domenica sarà approvato il Decreto Scuola, il decreto legge che contiene tutte le indicazioni su come si svolgerà la chiusura dell’anno scolastico attualmente in corso, messo in standby dall’emergenza Coronavirus

L’emergenza Coronavirus ha reso necessaria la chiusura delle scuole e l’attivazione della modalità didattica a distanza. Vista la situazione difficile in cui versa ancora il nostro Paese, è impensabile sostenere che i ragazzi possano tornare sui banchi per concludere l’anno (anche se le cose potrebbero migliorare).

Per questo motivo si è reso necessario pensare a delle soluzioni straordinarie, contenute punto per punto (si va dai bambini delle scuole elementari ai ragazzi delle scuole medie superiori) nel Decreto Scuola che sarà approvato nel corso del Consiglio dei Ministri di domenica. Si tratta di un decreto legge che chiarisce anche in che modo avrà luogo l’esame di stato dei maturandi. La Repubblica ci spiega i punti contenuti nella bozza del decreto.

Decreto Scuola, tutti promossi in via straordinaria: non si accumulano debiti per il prossimo anno scolastico

Tutti gli studenti, anche coloro che hanno incassato delle insufficienze nel corso del primo quadrimestre (gravi o meno gravi), saranno ammessi di diritto alla classe successiva prevista dal loro ordinamento scolastico. Questa è una delle misure straordinarie che il Ministero dell’Istruzione ha deciso di adottare esclusivamente per quest’anno scolastico 2019/2020, vista l’emergenza che anche la scuola si è trovata a dover fronteggiare.

Cosa significa? Che l’anno prossimo si ripartirà da zero, senza tenere conto di eventuali “debiti” accumulati dagli alunni nel corso di quest’anno. Il decreto prevede che a partire dal 1 settembre 2020 ci siano dei corsi di recupero degli apprendimenti, ma non si tratta dei soliti esami di recupero pensati per chi era rimasto indietro. Probabile che l’inizio dell’A.A. 2020/2021 possa ritardare rispetto al periodo di inizio degli anni passati.

Decreto Scuola, esame di terza media: possibile la sola presentazione di una tesina

La Commissione che si occuperà di valutare gli studenti di terza media sarà tutta interna. Pare possibile la prospettiva che vengano eliminate dall’esame una o più prove. Il giudizio potrebbe basarsi esclusivamente sulla presentazione di una tesina che poi sarà il Consiglio di classe a valutare.

Decreto Scuola, tre possibilità per l’esame di stato: tradizionale, esame orale unico o esame online

E per i maturandi? Le possibilità previste per gli studenti delle quinte classi alle prese con l’esame di stato sono tre, a seconda che si possa tornare in classe entro il 18 maggio del 2020 oppure no. Le dichiarazioni rilasciate da Angelo Borrelli (Protezione Civile) non lasciano ben sperare, ma chiaramente tutto potrebbe evolvere in maniera diversa rispetto alle previsioni attuali. Da qui la necessità di imbastire diversi possibili percorsi.

Qualora gli studenti riescano a tornare in classe entro il 18 maggio 2020, avrebbero la possibilità di fare quattro settimane di didattica frontale e di poter infine sostenere un esame di stato in modalità “classica”. Ci sarebbero, anche in questo caso, delle variazioni dettate dagli effetti che l’emergenza ha avuto sulla somministrazione del programma scolastico previsto sulla carta.

Stando a questa prima ipotesi, si inizierebbe il 17 giugno con la prima prova (nazionale): il tema in lingua italiana. Sarebbero esclusi gli argomenti dal Dopoguerra in poi. La seconda prova sarà gestita dalle singoli Commissioni, eccezionalmente e solo per quest’anno tutte interne (a esclusione del Presidente). Da fine giungo in poi si sosterrebbero gli orali.

Qualora, invece, non ci sia il ritorno a scuola (lo scenario che in questo momento è il più probabile), non ci sarebbero le prove scritte ma si procederebbe a un unico e corposo esame orale. L’esame durerà almeno un’ora e proporrà esercitazioni caratterizzanti agli studenti. Il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina ha voluto rassicurare tutti sulla serietà che caratterizzerebbe comunque l’esame, anche se non svolto con la consueta scansione in diverse prove.

La terza strada è quella del colloquio sostenuto per via telematica, nel caso in cui la situazione Coronavirus sia ancora così fuori controllo da far escludere che gli studenti possano recarsi a scuola anche solo per l’orale. Non si sa ancora quanto dovrebbe valere, in termini di voti, il colloquio (forse 60), ma si parla di una maturità con meno voti bassi e meno voti alti. Motivo per cui verrà rivisto il decreto che fino a ora aveva premiato i 100 e lode.

Maria Mento

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!