Coronavirus, al Cotugno di Napoli zero contagi tra il personale sanitario: un modello da seguire

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:23

Ospedale Cotugno

Sky Regno Unito ha mandato in onda un servizio che vede protagonista, nella lotta contro il Coronavirus, l’Ospedale Cotugno di Napoli. Il nosocomio conta zero contagi tra il personale medico

Ad oggi, l’Ospedale Cotugno di Napoli annovera zero contagiati tra i membri del suo personale sanitario. Il trend positivo fatto registrare dal nosocomio partenopeo non è passato inosservato all’estero e Sky Regno Unito ha realizzato e mandato in onda un servizio in cui si parla della struttura come di un modello da seguire.

Oltremanica il Cotugno non viene visto di buon occhio solo per la situazione dei zero contagi: hanno pesato, in questo giudizio, anche la qualità del servizio che offre ai pazienti e la sua organizzazione.

Zero contagi del personale medico al Cotugno di Napoli, protocollo rigoroso per personale e pazienti. Assunti, in un mese, 150 infermieri e 25 medici

C’è un’eccellenza- a livello sanitario- di cui si parla poco in Italia: l’Ospedale Cotugno di Napoli. A farci notare come il personale stia gestendo in maniera egregia l’emergenza Coronavirus è stata la Gran Bretagna, con un servizio mandato in onda due giorni fa da Sky Regno Unito.

Il Cotugno non annovera persone contagiate tra il suo personale medico-sanitario. Questo grazie a una rigorosa trafila che prevede il perfetto isolamento di medici, infermieri e pazienti. Il personale è dotato di tute ermetiche e di maschere simili a quelle antigas e deve passare attraverso un percorso di disinfezione automatica simile a quello degli scanner installati negli aeroporti. I malati sono isolati l’uno rispetto all’altro e non ci sono contatti: le comunicazioni tra la stanza del paziente e il resto del reparto avvengono per mezzo di una finestra.

Ma come si è arrivati a questo grado di eccellenza? Grazie a una lunga esperienza nella cura di altre malattie infettive e grazie alla velocità di azione, perché un ospedale deve sempre cercare di stare un passo avanti rispetto all’epidemia. Spiega il Direttore Sanitario:

Siamo partiti presto e abbiamo reagito correttamente. Il Cotugno aveva alle spalle esperienze ultradecennali: il colera, l’HIV, la Sars, l’Ebola. Oltre al fatto che normalmente questo ospedale gestisce malattie infettive non epidemiche, come la meningite”.

Il Direttore ha spiegato che grazie all’apertura del Padiglione G, dove sono stati creati 80 posti di terapia sub-intensiva, oggi l’ospedale è in grado di ospitare 200 pazienti affetti da Coronavirus al giorno. È stato necessario implementare il personale e in solo mese si è proceduto all’assunzione di 25 medici e 150 infermieri. Agli infermieri più esperti, quelli assunti da tempo, è spettato il compito di fare da formatori alle nuove leve.

Zero contagi del personale medico al Cotugno di Napoli, una strategia in tre punti contro il Coronavirus

Rodolfo Conenna, il Direttorio Sanitario, ha spiegato che il Cotugno sta mettendo in atto una strategia contro il Coronavirus che si sviluppa in tre fasi. La Regione Campania sta già cercando di attivarsi per la fase due:

Adesso c’è bisogno di luoghi a bassa assistenza, per i nuovi sospetti o positivi o per coloro che stanno per guarire. Meglio non l’albergo, poiché questo non garantisce sul piano delle misure per evitare il contagio, ma strutture ospedaliere in cui il ricoverato possa essere assistito da infermieri. A questo scopodice Conenna la Regione Campania sta lavorando a un accordo con l’Aiop, l’Associazione della Sanità privata”.

La fase tre, invece, è quella in cui si dovrà cercare di potenziare la rete di controllo presente sul territorio, al fine di contenere i contagi. Situazione che cappare necessaria almeno fino a quando la scienza non sarà in grado di produrre cure e vaccino contro il Covid-19.

Maria Mento

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