Coronavirus, quali possono essere gli effetti della quarantena sulla salute mentale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:08

effetti coronavirus dopo quarantenaUna psicologa ha spiegato cosa potrebbe succedere a molte persone dopo la fine della quarantena focalizzandosi sugli effetti legati alla salute mentale

Se da un lato vi sono i numerosi malati di coronavirus, dall’altro è bene valutare anche quali possano essere gli effetti, dal punto di vista della salute mentale, della lunga e prolungata permanenza in casa senza sapere quando sarà possibile uscire. La psicologa clinica e docente all’Università Vita e Salute dell’Ospedale San Raffaele di Milano, in un’intervista al Corriere della Sera, ha elencato alcune delle conseguenze della quarantena provocata dalla pandemia di Covid-19 sulle persone da qui ai prossimi mesi. Dall’ansia all’insonnia, dall’irritabilità all’ira, lo scenario è tutt’altro che positivo. La psicologa ha spiegato che durante la quarantena vengono a decadere “abitudini consolidate e spesso si è separati dagli affetti, quindi i due aspetti cruciali sono il senso di noia e l’isolamento. A questo in molte persone si aggiunge lo stress per il lavoro e la preoccupazione per gli effetti economici sulle loro attività. Il modo di affrontarli cambia molto in base alle risorse interiori personali, ma in generale i disagi che ne derivano sono un calo del tono dell’umore, maggiori livelli di ansia e paura, irritabilità, insonnia, confusione mentale e disturbi cognitivi – ha sottolineato – che vanno dalla difficoltà a mantenere la concentrazione alla ridotta attenzione”.

La psicologa: i sintomi possono comparire anche dopo diversi mesi dalla fine della quarantena

L’aspetto più preoccupante è legato al fatto che i sintomi possono presentarsi anche a distanza di molti mesi dalla fine della quarantena, la cui data “ultima” però ad oggi non si intravede, alimentando così ansie e timori della popolazione. La Di Mattei a tal proposito ha sottolineato: “Gli effetti sulla salute mentale possono presentarsi anche mesi dopo la conclusione della quarantena. Poi con il tempo sono destinati a diminuire, ma l’ansia e i comportamenti di evitamento ce li porteremo dentro per un po’ di tempo anche dopo la fine dell’isolamento. Per mesi – ha aggiunto l’esperta – ci “scatterà l’allarme” quando capiterà di trovarsi di fronte a persone che tossiscono o in luoghi molto affollati”. Per combattere i possibili effetti sulla nostra salute mentale bisogna “cercare di rendere meno ‘isolata’ la quarantena e ridurre la distanza affettiva che ci fa soffrire usando i mezzi disponibili, dalle videochiamate alle telefonate più frequenti”. La psicologa non ha mancato di parlare anche dei bambini, sottolineando l’importanza di andare a strutturare la loro giornata definendo uno spazio preciso per i giochi e per i compiti.

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