Alessandro Politi delle Iene positivo al cronavirus dopo 30 giorni chiede: bastano 15 giorni dopo i sintomi?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:40

Iene: Antonio Politi ancora positivo dopo 30 giorni

Iene, Alessandro Politi racconta in un video la sua situazione di contagiato, mettendo in dubbio la finestra di 15 giorni di isolamento dalla fine dei sintomi di coronavirus.

Le Iene hanno pubblicato un video del loro collega Alessandro Politi, che contagiato da coronavirus, risulta ancora positivo al tampone a distanza di 30 giorni.

Il tema trattato è scottante, perchè mette in discussione se siano sufficienti i 15 giorni di isolamento proposti fin ora dalla fine dei sintomi del coronavirus. Nel frattempo le Iene si sono fermate per oltre un mese, programmando il ritorno in onda per il 23 aprile.

Il racconto della Iena contagiata da coronavirus

“Ho avuto febbre e tosse per pochi giorni, poi mi sono sentito bene. Ma dopo un mese il mio tampone è ancora pienamente positivo” racconta Alessandro.

“Il 5 marzo mi sono svegliato con un forte mal di testa, febbre alta e un po’ di tosse”, racconta la Iena. “In quel momento non c’erano ancora i decreti di chiusura. Provo in tutti i modi a farmi fare un tampone, anche se non vogliono farmelo perché non ho una sintomatologia così grave. Comunque in ospedale spiego che sono un giornalista e sono stato in diretto contatto con tante persone e colleghi”. 

La sua preoccupazione era per tutti coloro che potevano entrare in contatto con Le Iene e lo staff, come a esempio gli intervistati. Dopo un po’ di titubanza il personale accetta e l’esito del tampone è chiaro: positivo al COVID-19. 

Alessandro racconta che la sera stessa la febbre è passata con la tachipirina. Il terzo giorno stava bene e, se non avesse fatto il tampone, avrebbe pensato a una banale influenza.

Al termine del periodo di quarantena è necessario rifare il test per essere considerati guariti. Ebbene, dopo 17 giorni Alessandro era ancora positivo, come pure all’ultimo effettuato solo due giorni fa.

Da qui il dubbio espresso dalla Iena: “Perché le istituzioni permettono a persone che hanno avuto i miei stessi sintomi di uscire di casa dopo 15 giorni” senza aver ricevuto un tampone? Quante persone potrebbero essere a lavorare con il rischio di diffondere il virus?”

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