Coronavirus collegato all’introduzione del 5G? Il complottismo porta all’attacco delle antenne

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:09

Di complottismi se ne sentono tanti, ogni giorno.

Spesso li abbiamo riportati, sottolineando sempre (e lo sottolineamo ulteriormente in questa occasione) come siano spesso basati su assunti fallaci.

In questa occasione siamo costretti a parlarne perché il complottismo in questione è collegato alla più stretta attualità e si riverbera sulla cronaca.

Nel Regno Unito, infatti, sta prendendo piede la teoria secondo la quale il coronavirus che sta martoriando il mondo sia collegato in qualche forma alla rete 5G – che sta venendo introdotta in questo momento in UK.

E così si sono iniziati a verificare assalti incendiari ad antenne e centraline della rete ultraveloce (che sicuramente ha criticità da analizzare e non sottovalutare e sulle quali torneremo in futuro, ma non vediamo come possano essere collegate al coronavirus – anche perché come sarebbero spiegabili i contagi diffusi nelle zone non servite dal 5G?).

Sono stati riportati attacchi di questo tipo a Birmingham, Liverpool, Melling e a Belfast, in Irlanda del Nord.

In alcuni casi sono stati pubblicati in seguito video a testimonianza dell’azione (di seguito ve ne riportiamo uno).

Sdegnato il commento del direttore medico per l’Inghilterra del Servizio sanitario nazionale Stephen Powis: “Sono assolutamente furioso e disgustato dal comportamento di queste persone che attaccano infrastrutture che invece sono utilissime per combattere l’emergenza coronavirus”.

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