Coronavirus, la Gran Bretagna si interroga sul futuro. Sanità e lavoro i nodi principali

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:42

coronavirus gran bretagna Anche in Gran Bretagna il “lockdown” imposto dal governo sembra destinato a durare per settimane, forse per mesi. 

Nel frattempo, si comincia a ragionare su cosa sarà opportuno cambiare una volta superata la crisi. Anche la politica si interroga su come affrontare la fase successiva dell’emergenza determinata dalla diffusione del Covid-19. 

I Tories (Conservatori) sono piuttosto avanti nei sondaggi rispetto ai Laburisti, che hanno appena cambiato la loro guida, con l’elezione di Keir Starmer che succede a Jeremy Corbyn.

Uno scenario che potrebbe presto cambiare, dato che anche nel Regno Unito appare evidente come un decennio di austerità non abbia affatto reso il Paese più sicuro: con l’arrivo del Coronavirus sono infatti emerse tutte le vulnerabilità, come riportato anche dal Mirror.

Nel Regno Unito la disoccupazione aumenta (e le risorse non bastano)

Anche dal punto di vista della sanità ci si interroga sul futuro. La politica ha speso tante parole di ringraziamento nei confronti del personale sanitario, esattamente come avvenuto in Italia. Tuttavia, anche in UK il sistema ha i suoi problemi, a cominciare con una retribuzione di medici e infermieri che molto spesso viene definita “non all’altezza”.

Infine, il lavoro. Con l’emergenza coronavirus i dati parlano di (almeno) un 10% di disoccupati in Gran Bretagna, ma non è detto che non si arrivi facilmente ad un 20%. Il governo ha introdotto delle misure per aiutare i lavoratori, ma l’impressione è che servano molte più risorse.

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