Coronavirus, il numero dei nuovi contagi è il più basso dal 10 marzo. L’ISS: “Aspettiamo per tirare un sospiro di sollievo”

E’ il giorno delle vere prime buone notizie sul fronte coronavirus da inizio epidemia (anche se bisogna rimanere prudenti, chiaramente).

Nonostante il drammatico dato di oltre 600 morti (604, in diminuzione rispetto ai 636 di ieri. Arriviamo a un totale di 17.127 vittime), il numero di nuovi contagi è in netta diminuzione:

secondo i dati diramati dalla Protezione Civile nel classico bollettino delle 18, il numero di persone positive è aumentato di sole 878 unità (ieri l’aumento è stato di 1941 unità).

Si tratta dell’incremento più basso registrato dal 10 marzo.

Ad dggi sono ricoverate in terapia intensiva 3792 persone, 106 meno di ieri (numero in calo per il quarto giorno di seguito) e sono ricoverate con sintomi 28.718 persone (258 meno di ieri).

Dati positivi che sono stati commentati così da Giovanni Rezza dell’Istituto superiore di sanità durante la quotidiana conferenza stampa alla Protezione civile: “Finalmente sembra che si inizi a vedere una diminuzione di nuovi casi: nella curva epidemica, dopo una fase di plateau, sembra esserci una discesa, la curva tende a flettere in basso. Ma aspettiamo domani o dopodomani prima di tirare un sospiro di sollievo”.

E se i dati sembrano positivi, non bisogna comunque abbassare la guardia. Tutt’altro: “Speriamo di assistere ad una flessione, ma bisogna sempre tenere a mente che il virus resterà nella popolazione, anche se arriveremo a zero tra una settimana o un mese non sarà tana libera tutti”.

Doveroso quindi mantenere le misure sin qui seguite: “Dobbiamo mantenere rigorosamente tutte le misure di distanziamento sociale perché ogni rilassamento può significare una ripresa della circolazione”.