Coronavirus, Istat tratteggia scenario da incubo: “Shock economico senza precedenti”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:57

L’Istat ipotizza un calo di 9,9 punti dei consumi nel caso la chiusura totale dovesse proseguire per altri mesi.

L’emergenza coronavirus non riguarda solo ed esclusivamente un problema legato alla salute. Anche dal punto di vista economico le conseguenze appaiono già da ora molto gravi. Esse potrebbero peggiorare nel caso il lockdown dovesse prolungarsi per altri mesi.

Questo ciò che è stato evidenziato dall’Istat nella sua nota mensile sull’andamento dell’economia relativa al mese di marzo: “Lo scenario internazionale è dominato dall’emergenza sanitaria. Le necessarie misure di contenimento del Covid-19 stanno causando uno shock generalizzato, senza precedenti storici, che coinvolge sia l’offerta sia la domanda. La rapida evoluzione della pandemia rende difficile rilevare l’intensità degli effetti sull’economia reale con gli indicatori congiunturali, la cui diffusione avviene con un ritardo fisiologico rispetto al mese di riferimento”

Istat evidenzia uno scenario economico da incubo: “Shock economico senza precedenti”

L’istituto di statistica ha ipotizzato un calo di quasi 10 punti (9,9 per la precisione) dei consumi nel caso il lockdown dovesse proseguire per altri due mesi. Invece, la limitazione delle attività produttive fino alla fine di aprile determinerebbe, su base annua, “una riduzione dei consumi finali pari al 4,1%”.

Dopo le misure di sospensione imposte dal governo, sono sospese le attività di 2,2 milioni di imprese (il 49% del totale, il 65% nel caso delle imprese esportatrici), con un’occupazione di 7,4 milioni di addetti (44,3%) di cui 4,9 milioni di dipendenti (il 42,1%). Per l’Istat: “Il lockdown ha amplificato le preoccupazioni e i disagi derivanti dall’emergenza sanitaria, generando un crollo della fiducia di consumatori e imprese”.

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