Coronavirus, coppia sudanese positiva in un edificio occupato da 800 persone: allarme nella capitale

Isolata la struttura occupata da 800 migranti, due dei quali positivi al coronavirus. E’ la prima zona rossa della Capitale 

La regione Lazio, assieme alla Prefettura, ha richiesto l’immediato isolamento del Selam Palace – ex sede della facoltà di Lettere dell’università di Tor Vergata in zona La Romanina – attualmente popolato da 800 migranti.

Positiva una coppia sudanese nella struttura

Il problema è nato a seguito della diagnosi di positività da covid-19 riscontrata su una coppia di coniugi sudanesi. A manifestare i primi sintomi è stata la donna, ma l’allarme è scattato dopo che il compagno ha iniziato ad avvertire problemi respiratori. L’uomo è stato immediatamente ricoverato presso il policlinico di Tor Vergata. Nella struttura sarà inviata un’equipe medica per effettuare i tamponi, con il fine di scongiurare la formazione di un focolaio. Attualmente si è già manifestato un terzo caso sospetto: si tratta di un ragazzo somalo con problemi cardiaci pregressi.

Isolata la struttura per paura di un focolaio

La struttura è stata isolata attraverso l’intervento dell’esercito, che ha recintato il perimetro di tutto lo stabile. Molti volontari di alcune associazioni nei giorni scorsi hanno provato ad intervenire sulla difficile realtà dello stabile, spiegando quali fossero i comportamenti necessari da adottare in questo contesto emergenziale. Presso lo stabile la settimana scorsa si era anche recato il cardinale Konrad Krajewski, l’elemosiniere del Papa, per fornire mascherine ai migranti. La presidente del Municipio VII, Monica Lozzi, si sta occupando invece della distribuzione di generi alimentari e di prima necessità, attraverso l’ausilio delle associazioni di volontariato presenti sul territorio.

Una delle conseguenze dei problemi abitativi nella Capitale

Questa è una delle tante conseguenze dei problemi abitativi nella Capitale. Sono 78 i palazzi attualmente occupati, che arrivano a contare fino a 3 mila inquilini. A sollevare la questione è il mediatore culturale Tareke Bhrane, che in un’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano ha detto: “Ci sono persone uscite dai centri d’accoglienza che finiscono nei palazzi occupati, oppure sono in giro, che non rientrano nel circuito degli aiuti”.

Leggi anche -> Coronavirus, a Roma la più giovane vittima del Lazio: si chiamava Emanuele e aveva 34 anni

Leggi anche -> Coronavirus, Roma: “Posti di blocco per i veicoli, basta controlli a campione” – VIDEO

Leggi anche -> Coronavirus, erosione: stanziati 5 milioni di euro per il litorale romano” – VIDEO

Leggi anche -> Coronavirus, vigile urbano positivo a Roma: “Le mascherine erano finite” – VIDEO