Coronavirus, i fumatori rischiano 14 volte di più: “Non c’è momento migliore per smettere”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:44

La Pubblic Healt England ha condiviso un avviso, invitando i fumatori a smettere poiché, oltre alle altre problematiche, sono più a rischio Covid-19.

Con il passare delle settimane conosciamo meglio i rischi legati alla contrazione del Coronavirus. Nessuno è esente dallo sviluppare sintomi gravi in seguito al contagio, ma ci sono alcuni soggetti che corrono maggiori rischi rispetto ad altri. Ovviamente le persone più anziane e chi è immunodepresso, ma a questa lista è doveroso aggiungere chi ha il vizio del fumo. Nel mondo ci sono 1,3 miliardi di fumatori e per loro il rischio di sviluppare sintomi gravi dopo aver contratto il Covid-19 è 14 volte più alto.

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La terrificante statistica, basata sugli studi condotti a Wuhan, è stata condivisa pubblicamente dal professor John Newton, direttore del reparto di miglioramento sanitario del Pubblic Healt England. L’esperto ha spiegato: “In concomitanza con la pandemia senza precedenti di Covid-19, non c’è migliore occasione per smettere di fumare. Non solo per la tua salute ma anche per proteggere tutti quelli che stanno attorno a te. Servirebbe anche ad alleviare la pressione sul sistema sanitario”.

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Coronavirus: i fumatori sono 14 volte più a rischio

Il professore fa riferimento alle statistiche sul Coronavirus tratte dagli studi di Wuhan che dimostrano come i fumatori corrano un rischio 14 volte superiore agli altri di sviluppare sintomi potenzialmente letali. Questo perché i polmoni sono già resi deboli dal fumo quotidiano e, una volta contratto il virus, sono più rapidamente infettabili rispetto ai polmoni di chi non fuma.

L’invito del PHE è stato condiviso anche dagli esperti della International Union Against Tuberculosis and Lung Disease. Questi infatti si sono detti consci dei rischi che corrono i fumatori nel mondo, specie quelli che abitano in Paesi in cui il sistema sanitario è maggiormente arretrato o in cui c’è già una saturazione dei reparti. Per tale motivo hanno condiviso un appello alle compagnia di tabacco, chiedendo che almeno per questo periodo riducano la produzione di sigarette e trinciati.

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