Coronavirus, sì alla riapertura ma come si ripartirà? Le ipotesi su distanze in bar, ristoranti e mezzi di trasporto

Saranno necessarie alcune nuove condizioni momentanee per poter ripartire e tornare alle nostre abitudini

Ripartire sì, ma con nuove e precise condizioni, necessarie per poter riavviare il motore dell’economia in tutta sicurezza. Per poter aprire le attività chiuse dall’ 11 marzo sarà necessario rispettare ancora norme di distanziamento, al fine di scongiurare l’ipotesi di essere vittime una seconda ondata di contagi.

Nei bar e nei ristoranti distanza di un metro e 80, sì agli alberghi

I tecnici stanno valutando una serie di ipotesi che possano permettere ai bar e ai ristoranti di aprire senza che vi siano eccessivi assembramenti. Ed ecco la proposta di mantenere un metro e 80  di distanza gli uni dagli altri, condizione che in alcuni casi potrebbe essere molto difficile da rispettare, come ad esempio al bancone, ma che tuttavia potrebbero consentire ai numerosi commercianti di avere uno spiraglio di rientro alla normalità lavorativa. Riguardo le attività alberghiere, invece, potrebbero ricominciare già da ora la loro attività, ferma in realtà a causa della mancanza di prenotazioni e non per divieto. Il decreto, infatti, ha escluso tali attività dall’obbligo di chiusura, le quali tuttavia si ritrovano in enorme difficoltà a gestire i propri servizi, partendo, ad esempio, da quello della colazione, come ha spiegato il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca.

Tutti i mezzi di trasporto ad un terzo della capienza

I mezzi di trasporto sono un servizio essenziale di cui molti cittadini necessitano ogni giorno. Farli ripartire pienamente è una delle priorità assolute per tornare alla normalità, ma prestando particolare attenzione data l’elevata potenziale concentrazione di persone all’interno di essi. Da questa problematica è nata la proposta di far viaggiare aerei ad un terzo della capienza ed i treni alla metà. Per autobus e metro la situazione è molto più complessa, e si dovrà individuare una modalità che permetta di scaglionare le entrare nei vagoni o nei bus, destinando alcune porte esclusivamente per la salita ed altre per la discesa, e facendo ricorso ad un meccanismo di conta persone. Taxi e conducenti con mezzi a noleggio dovranno garantire la sanificazione dei mezzi. ed indossare i dispositivi di protezione individuale.

Negozi: prenotazioni online e percorsi obbligati

Fra le varie tipologie di attività favorite ad essere aperte le prime potrebbero essere librerie e cartolibrerie, per consentire agli studenti di tutti i gradi, comprese le università, di dotarsi di tutto il materiale necessario per poter seguire la didattica a distanza e acquistare i libri di testo sui quali studiare. Per quanto riguarda, invece, le restanti attività commerciali, si valuta la possibilità di individuare percorsi obbligatori per non far venire a contatto fra loro i clienti. Inoltre, c’è chi sta valutando l’ipotesi di fare ricorso ad un’app sul telefono che possa permettere la prenotazione comodamente da casa, così da potersi presentare al momento stesso in cui si deve entrare, tentando di scongiurare la piaga dell lunghe file e dei pericolosi assembramenti che vanificherebbero ogni sforzo fatto fino ad ora.

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