Conte presenta il nuovo Dpcm: misure restrittive prorogate fino al 3 maggio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:46

misure restrittive contro il covid-19 prorogateIl premier Conte ha confermato di aver prorogato fino al 3 maggio le misure restrittive contro il Coronavirus. Ma nel nuovo Dpcm sono previste alcune aperture

Misure restrittive prorogate fino al 3 maggio per far fronte, con una “decisione difficile ma necessaria” ad un’emergenza “inimmaginable”. L’ipotesi di un prolungamento delle retrisizioni era nell’aria da ore e poco fa, nel corso di un’attesissima conferenza stampa a Palazzo Chigi, il premier Conte ha confermato che il Governo ha decisio di prorogare le misure fino al 3 maggio, assumendosi “tutte le responsabilità politiche” di questa decisione. Il premier ha di fatto annunciato il nuovo dpcm che prevede una serie di riaperture, a cominciae da cartolerie e librerie oltre ai negozi di abbigliamento per bambini. “L’auspicio – ha dichiarato presentando il nuovo decreto – è che dopo il 3 maggio si possa ripartire con cautela e gradualità” anticipando che il lavoro “per la fase 2 è già partito” perchè “non possiamo aspettare che il virus sparisca dal nostro territorio“. “La nostra determinazione – ha sottolineato Conte – è allentare il prima prima possibile le misure per tutte le attività produttive, per far ripartire quanto prima in piena sicurezza il motore del nostro Paese a pieno regime: non siamo ancora nella condizione di farlo, dobbiamo attendere ancora. Prometto che se anche prima del 3 maggio si verificassero le condizioni, cercheremo di provvedere di conseguenza ad aprire alcune attività produttive”. Raccomandando a tutti di mantenere alta l’attenzione, in particolare nei giorni di Pasqua e Pasquetta perchè “non possiamo vanificare gli sforzi sin qui fatti” e sottolineando che “se cediamo adesso rischiamo di ripartire daccapo”.

Conte nomina Vittorio Colao a capo della task force per la Fase 2

Il presidente del Consiglio ha aggiunto: “La proroga che oggi disponiamo col nuovo Dpcm fino al 3 maggio vale anche per quasi tutte le attività produttive, continuiamo a mettere la tutela della salute al primo posto ma ponderiamo anche gli interessi in campo tenendo conto della tenuta socioeconomica. Sulle attività produttive c’è una piccola variazione: da martedì 14 aprile riapriamo le cartolibrerie, le librerie, i negozi per neonati e bambini. Apriamo con ponderazione anche la silvicultura e le attività forestali”. Non possiamo aspettare – ha continuato Conte – che il virus sparisca dal nostro territorio. Servirà un programma articolato e organico su due pilastri: un gruppo di lavoro di esperti e il protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro”. Un lavoro che verrà condotto da Vittorio Colao, nominato presidente del Comitato tecnico scientifico, insieme al comitato di esperti, “sociologi, psicologi, manager, esperti del lavoro) che avrà il compito di programmare la Fase 2 coordinandosi e dialogando con il Cts. Il premier ha ricordato che nel mese di marzo è stato inoltre siglato, di concerto con le parti sociali, “il protocollo per la sicurezza nei luoghi di lavoro, è la nostra bibbia da cui partire”. Verrà integrato e rafforzato dagli esperti perchè si possa convivere con il virus con misure di sicurezza imponenti sul posto di lavoro.

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