Coronavirus, muore autista Uber. Ha contratto il Covid-19 da una passeggera che tossiva

autista uber coronavirusIl coronavirus si è portato via un autista Uber, in piena forma e senza alcuna patologia pregressa.

L’uomo ha scritto “pregate per me” alla sua famiglia poco prima di morire. Il fratello è convinto che l’autista abbia contratto il Covid-19 da un passeggero che tossiva.

Era stato proprio il povero Ayub Akhtar a raccontare alla sua famiglia di una donna che tossiva continuamente nel suo taxi. Qualche giorno dopo sono comparsi i primi sintomi del virus che sta preoccupando il mondo intero.

Il 33enne, che viveva a Londra, è stato ricoverato in terapia intensiva ma ogni tentativo di salvargli la vita si è rivelato vano: l’uomo è deceduto venerdì scorso.

L’autista non ha potuto nemmeno dire addio alla sua famiglia

Il fratello Yasser ha spiegato al Daily Mail che Ayub ha cominciato ad avvertire brividi di freddo e non riusciva a smettere di tossire. L’ambulanza è stata chiamata quando le sue condizioni erano già compromesse.

L’autista Uber è stato portato al Mayday Hospital di Croydon prima di essere trasferito al St George’s Hospital di Tooting. L’uomo è morto pochi giorni dopo senza aver potuto nemmeno salutare la sua famiglia per via delle rigide disposizioni.

Non è da escludere che il coronavirus possa manifestarsi anche in altri tassisti. James Farrar, presidente della United Private Hire Drivers, vuole infatti verificare se i tassisti di Londra sono adeguatamente protetti.