Coronavirus, la Spagna va verso la fase 2: riaprono alcune attività non essenziali – VIDEO

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:47

Riaprono alcune attività non essenziali in Spagna durante l’emergenza Coronavirus, nonostante l’elevato numero di contagi si preparano alla fase 2

La Spagna, dopo gli Stati Uniti, è il secondo al mondo per numero di contagi di Coronavirus. Nonostante il numero di contagi sia così elevato, il governo di Pedro Sanchez ha deciso di dare il via alla fase due.

Da oggi alcune attività non essenziali riaprono, come uffici, industria ed edilizia. Sono però previste misure di igiene e sicurezza molto rigide. I dipendenti dovranno indossare la mascherina sul luogo di lavoro e mantenere la distanza di sicurezza. I luoghi di assembramento rimangono invece chiusi, tra questi: cinema, scuole, teatri eccetera.

Le autorità sanitarie e le forze politiche territoriali hanno criticato non poco la scelta di riaprire le attività non essenziali. Pedro Sanchez ci ha tenuto a precisare che questa non è la fase 2. Lui stesso ha spiegato: “Voglio essere chiaro, non stiamo in alcun modo entrando in una sorta di seconda fase. Il vero calo dovrebbe cominciare tra circa due settimane, e sarà progressivo. La misura di confinamento domiciliare, quindi, resterà in vigore sicuramente anche nelle prossime due settimane, se non oltre”.

Il Primo Ministro ha fatto poi sapere che i contagi crescevano prima alla velocità del 68%, adesso invece il ritmo è sceso al 3%.

Sara Fonte

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