Immigrazione, naufragano 4 gommoni nel Mediterraneo. Sea Watch: “Lasciati morire nel giorno di Pasqua”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:24

Continua l’immigrazione dalla Libia verso la Sicilia: ieri, nel giorno di Pasqua 4 imbarcazioni sono naufragate, salvate 156 persone.

Nonostante l’emergenza sanitaria che ha colpito l’Italia, con l’arrivo del bel tempo sono ripresi anche gli sbarchi in Sicilia ed i viaggi della speranza dei migranti africani. Le imbarcazioni partono sopratutto dalla Libia e nel tratto di mare che separa le due coste c’è sempre il rischio che i gommoni sovraffollati non riescano a giungere a destinazione. Ieri ben 4 imbarcazioni hanno rischiato il naufragio, una di queste si era addirittura ribaltata ed è stato necessario l’intervento dell’imbarcazione Alan Kurdi della Ong tedesca Sea Eye affinché i migranti non annegassero tutti.

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La segnalazione del naufragio è stata effettuata da Sea Watch che l’aveva girata al commissario europeo per i diritti umani. A quanto pare erano circa 260 le persone a bordo delle navi alla deriva, 156 delle quali sono state salvate dalla Alan Curdi e portate nei pressi della costa occidentale della Sicilia, dove la Croce Rossa ha già provveduto a fornire assistenza medica. I migranti verranno trasferiti in un’altra imbarcazione, nella quale passeranno i 14 giorni di quarantena con tutta l’assistenza necessaria.

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Immigrazione, naufragi. La rabbia di Sea Watch: “Lasciati morire”

Non tutti i migranti sono stati salvati in tempo. Al momento il numero delle vittime non è chiaro ma potrebbero essere anche un centinaio. Il ritardo nell’arrivo dei soccorsi ha fatto infuriare la Sea Watch che ha polemizzato sulla propria pagina: “Lasciati morire soli nel giorno di Pasqua da un’Europa che parla a vuoto di solidarietà verso le persone che soffrono”. Intanto, sempre ieri, a Pozzallo è giunta senza problemi di sorta un’altra imbarcazione con a bordo 101 migranti.

Dura la reazione di Matteo Salvini alla notizia dello sbarco in Sicilia. Il leader della Lega, tralasciando totalmente la notizia sui naufragi e sulle vittime, si è lamentato ancora una volta per l’immigrazione: “Italiani chiusi in casa, immigrati già arrivati in Sicilia col virus e, anche oggi, clandestini liberi di sbarcare. Basta!”, e ancora: “I trafficanti di esseri umani si fregano le mani per il business che prosegue indisturbato. Assurdo”.

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