Coronavirus, carenza di cibo per i ratti che ricorrono al cannibalismo per sopravvivere

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:44

Il coronavirus ha avuto un effetto deleterio anche per la sopravvivenza dei ratti che, con tutti i ristoranti chiusi, faticano a trovare cibo per sopravvivere.

Alcuni studiosi hanno notato un cambio netto nel comportamento dei ratti per le strade di New York. Come sappiamo, a causa dell’esplosione dell’epidemia di Coronavirus, anche la città che non dorme mai è stata costretta a prendersi una pausa per evitare di alimentare la diffusione del contagio. Tutte le attività in cui si vendevano piatti pronti, dai fast food ai ristoranti, sono state chiuse, e i roditori che per decadi si sono nutriti degli scarti prodotti da questi esercizi si sono trovati senza una fonte di cibo.

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Con la carenza di nutrimento, le colonie di ratti che abitano le strade della città americana sono entrate in una sorta di frenesia. La fame li ha resi più violenti e li ha portati ad ingaggiare lotte per il controllo dei territori in cui ci sono residui di cibo. In alcuni casi, per sopravvivere alla fame, i ratti sono stati costretti ad atti di cannibalismo con i roditori adulti e forti, costretti a cibarsi di quelli più giovani e deboli.

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Ratti in guerra per il cibo per le strade di New York e non solo

Per spiegare il fenomeno della “Guerra” tra i ratti, il ‘NBC News’ ha raccolto l’opinione di alcuni esperti. Lo studioso di roditori Bobby Corridan ha spiegato all’emittente: “E’ come abbiamo visto nella storia dell’umanità, dove le persone cercano di prendere il controllo di una terra. Lottano fino alla morte, letteralmente, per chi sarà il conquistatore della terra”. Lo stesso Corridan aggiunge in seguito: “Un nuovo esercito di ratti arriva, e qualsiasi esercito abbia i ratti più forti conquista la zona. Quando sei molto, molto affamato non ti comporti come al solito, ma molto peggio”.

Lo studioso conferma che questa lotta tra roditori è stata generata dall’improvvisa chiusura dei ristoranti, fonte di cibo per molte colonie di ratti: “Quei ratti che vivevano nei pressi dei ristoranti e forse per decadi hanno avuto generazioni dipendenti dal cibo dei ristoranti, beh, per loro la vita non sta funzionando e gli rimangono solo un paio di scelte”.

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