Coronavirus, niente più autocertificazione cartacea: nella fase 2 al vaglio app per monitorare gli spostamenti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:38

App per sostituire le autocertificazioni cartacee: è questo il piano della task force, guidata da Colao, per la ‘Fase 2’, quella di convivenza con il virus. 

Tutti gli italiani aspettano impazienti di poter tornare ad avere qualche libertà personale in più. La cosiddetta ‘Fase 2‘ dovrebbe iniziare il 4 maggio, ma l’ufficialità non c’è ancora. La task force guidata da Vittorio Colao sta lavorando alacremente per assicurare la massima sicurezza ai cittadini nella prossima delicata fase di convivenza con il coronavirus.

Al vaglio della task force c’è un’app per gestire le autocertificazioni e geolocalizzare gli spostamenti dei cittadini. Ciò renderebbe non più indispensabili le autocertificazioni cartacee, protagoniste di questa prima fase.

Coronavirus, al vaglio della task force app per sostituire l’autocertificazione cartacea

Oltre alla praticità di non dover stampare l’autocertificazione, l’idea è di utilizzare l’app per i tracciamenti, come avviene in Corea. In tal modo sarebbe possibile monitorare con più esattezza la diffusione del virus.

Oltre a questo, la task force starebbe pensando anche di scaglionare il ritorno alla normalità in base alle fasce di età. Dovrebbero iniziare a uscire prima i giovani e poi tutti gli altri, per concludere con gli anziani. Per le aziende e per alcune attività familiari artigianali, invece, già dal 20 aprile potrebbero esserci delle aperture.

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