Coronavirus, a Pozzallo il problema dei migranti e della quarantena: parla il sindaco

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:37
Immagine di repertorio

Il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, parla di un problema molto serio che sta attanagliando il Comune siciliano: quello dei migranti che dovrebbero stare in quarantena sulle navi

Roberto Ammatuna (67 anni) è il sindaco di Pozzallo, Comune siciliano che fa parte del comprensorio territoriale di Ragusa. Il primo cittadino è stato intervistato da la Repubblica e ha raccontato della difficile situazione che il Comune si sta trovando ad affrontare causa quarantena. A Pozzallo sono sempre sbarcati i migranti, ma il Coronavirus ha solo reso insostenibile una situazione già complicata da gestire. Anche i migranti, così come i cittadini, devono affrontare il loro periodo di quarantena e lo dovrebbero fare sulle navi che li trasportano. Invece, un migrante infetto sarebbe arrivato all’hotspot e questo ha messo in pericolo non solo gli stessi migranti ma anche poliziotti e operatori.

Il sindaco di Pozzallo ferma gli sbarchi, un ragazzo di 15 è arrivato all’hotspot: positivo al Coronavirus

Pozzallo (Ragusa, Sicilia) è sempre stato uno dei Comuni siciliani che hanno detto all’accoglienza dei migranti.  Dal giorno di Pasqua, però, qualcosa è cambiato. Cos’è accaduto lo ha raccontato ai microfoni di la Repubblica proprio il sindaco della cittadina marittima, il dem Roberto Ammatuna.

Ho passato la domenica di Pasqua sulla banchina. E’ arrivato un barcone con 77 migranti e noi non eravamo  per nessuna ragione in grado di accoglierli nell’hotspot in cui già c’è un quindicenne, arrivato con altri 49 migranti qualche giorno fa, e positivo. Ce ne siamo accorti noi. L’abbiamo messo in isolamento. Ora faremo tamponi anche al personale che lì lavora“.

Un quindicenne positivo al Coronavirus si trova , dunque, sulla terraferma e ora si deve evitare che sbarchino altri migranti. Questo perché si potrebbero contagiare o perché potrebbero già essere contagiati. È necessario che rimangano sulle navi per il periodo che sarà necessario ad accertare il loro stato di salute.

Il sindaco di Pozzallo ferma gli sbarchi: ”Qualcosa non ha funzionato nella filiera dell’accoglienza”

Il sindaco Ammatuna chiarisce che qualcosa non ha funzionato nella filiera dell’accoglienza in quanto è stato il medico dell’hotspot di Pozzallo ad accorgersi della positività del quindicenne. Ma i migranti in questione, compreso il ragazzo positivo al Covid-19, erano sbarcati a Lampedusa ed erano poi stati trasferiti a Porto Empedocle. In entrambi questi luoghi erano previsti controlli sanitari. Il giovane in questione soffre di congiuntivite e febbre: sono stati questi sintomi a mettere in allarme il medico di Pozzallo. Per avere chiarimenti su questi fatti il sindaco ha presentato un esposto alla Procura.

E sui porti chiusi il sindaco ha detto che:

Per un mese o due non si può fare altrimenti. Questo è un momento difficilissimo per la pandemia. Pozzallo vive anche un dramma nel dramma. Il reddito locale proviene all’80% dai lavoratori marittimi, cioè da persone che lavorano sulle navi, nella cantieristica, di tecnici navali di valore. Erano in giro per il mondo. Sono tornati a casa. E noi su 19 mila e 500 abitanti, abbiamo 550 cittadini in quarantena. Per fortuna sono stati finora disciplinati. La nostra è una cultura del mare: le vite in mare si salvano, non si discute. Siamo la città di Giorgio La Pira. Ma siamo in difficoltà materiale e morale“.

A questo link è possibile leggere l’intervista integrale rilasciata dal sindaco.

Maria Mento

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