Coronavirus, esaminati i pipistrelli del Myanmar: rintracciati sei nuovi tipi di virus

Gli esperti che in questo periodo stanno studiando i pipistrelli del Myanmar pare abbiano scoperto sei nuovi tipi di Coronavirus

Sei nuovi tipi di Coronavirus presenti negli organismi dei pipistrelli del Myanmar. La scoperta, di cui ci parla il tabloid inglese Metro.co.uk, è stata effettuata dai ricercatori del Global Health Program dello Smithsonian.

Secondo quanto scoperto da questo gruppo di ricerca, si tratterebbe di sei virus scoperti per la prima volta in questa circostanza e che non direttamente correlati al Covid-19 e ai virus che provocano la Sars e la Mers.

Scoperti sei nuovi tipi di Coronavirus nei pipistrelli del Myanmar, lo studio pubblicato su “Plos One”

Sei nuovi tipi di Coronavirus, non direttamente connessi con il Covid-19, sono stati scoperti da un gruppo di ricercatori dello Smithsonian (Stati Uniti d’America) che si sta occupando di studiare i pipistrelli in Myanmar. Si tratta di uno studio che, come rivelato dai protagonisti stessi, avrà bisogno di ulteriori approfondimenti per comprendere meglio le potenzialità di un’eventuale trasmissione del virus dai chirotteri all’uomo.

Per il momento, i risultati fin qui raggiunti sono stati resi noti attraverso una pubblicazione sulla rivista scientificaPlos One”. Tra gli scopi dello studio ci sono, ovviamente, anche quelli di informare il più possibile la popolazione e di incentivare la ricerca sui virus che potrebbero scatenare pandemie in futuro, cono lo scopo di prevenire (per quanto possibile) anziché curare.

Scoperti sei nuovi tipi di Coronavirus nei pipistrelli del Myanmar, esaminati oltre 750 campioni raccolti in due anni

Diamo degli altri dettagli su questo progetto di ricerca.

Il progetto portato avanti in Myanmar si chiama “PREDICT” ed è stato finanziato dallo USAID, l’Agenzia statunitense per lo Sviluppo Internazionale. Fulcro del progetto è lo spillover, cioè quel salto di specie che si è verificato proprio nel caso del Covid-19..

Perché lo studio è stato condotto proprio in Myanmar? Pare che in questo Paese gli esseri umani abbiano maggiori probabilità di entrare in stretto contatto con gli animali selvatici del posto, a causa dei cambiamenti che hanno portato a un diverso impiego del territorio.

Come si è svolta materialmente la ricerca? Nell’arco di due anni, dal 2016 al 2018, gli studiosi hanno raccolto dai pipistrelli più di 750 di campioni di feci e saliva.

Molti Coronavirus potrebbero non rappresentare un rischio per le persone, ma quando identifichiamo queste malattie negli animali, alla fonte, abbiamo una preziosa opportunità per indagare sulla potenziale minaccia“: così Suzan Murray, Direttore del Programma Sanitario globale dello Smithsonian. Il Direttore ha anche sottolineato come la sorveglianza, la ricerca e l’istruzione siano le armi migliori per prevenire le pandemie.

Maria Mento